Il Chicken Tikka Masala è uno dei piatti più amati e iconici della cucina fusion anglo-indiana. Caratterizzato da bocconcini di pollo marinati nello yogurt e spezie, prima grigliati e poi immersi in una salsa cremosa a base di pomodoro, panna ed erbe aromatiche, è il piatto perfetto per chi ama i sapori avvolgenti e speziati. Utilizzare la carne di pollo Fileni garantisce la massima tenerezza e succosità, trasformando questo grande classico in una cena casalinga ricca di gusto e qualità 100% italiana.
Per realizzare un Chicken Tikka Masala perfetto e cremoso, occorrono i seguenti ingredienti:
600 g di Petto di Pollo a Bocconcini Fileni;
200 g di yogurt greco (per la marinatura);
1 cucchiaio di succo di limone;
2 spicchi d’aglio tritati;
1 pezzetto di zenzero fresco grattugiato (circa 2 cm);
1 cucchiaino di garam masala;
1 cucchiaino di cumino in polvere;
1 cucchiaino di curcuma in polvere;
1 cucchiaino di paprika dolce (o piccante);
400 g di polpa o passata di pomodoro;
150 ml di panna fresca (o latte di cocco);
1 cipolla dorata tritata finemente;
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva (o burro/ghee);
un mazzetto di coriandolo fresco tritato;
sale fino q.b.;
pepe nero macinato fresco q.b;
Seguire questi passaggi per marinare, cuocere e amalgamare al meglio tutti gli ingredienti.
In una ciotola capiente, mescolare lo yogurt greco con il succo di limone, l’aglio tritato, metà dello zenzero grattugiato, un pizzico di sale e metà delle spezie (garam masala, cumino, curcuma, paprika). Unire i bocconcini di pollo Fileni, amalgamare bene, coprire con pellicola e lasciar marinare in frigorifero per almeno 2 ore (o tutta la notte).
Scaldare una padella antiaderente o una piastra a fuoco vivace con un filo d’olio. Cuocere i bocconcini di pollo marinati per 6-8 minuti, girandoli spesso finché non saranno dorati e leggermente abbrustoliti in superficie. Toglierli dalla padella e tenerli da parte.
Nella stessa padella, aggiungere un altro filo d’olio (o burro) e far soffriggere la cipolla tritata fino a renderla dorata. Unire lo zenzero rimasto e le spezie avanzate, facendo tostare per un minuto. Versare la polpa di pomodoro, regolare di sale e lasciar sobbollire a fuoco dolce per 10-12 minuti.
Versare la panna fresca (o latte di cocco) nella salsa e mescolare fino a ottenere un colore arancione avvolgente. Aggiungere i bocconcini di pollo tenuti da parte e lasciar insaporire a fuoco lento per 5 minuti. Completare con abbondante coriandolo fresco tritato e servire ben caldo con riso Basmati.
La storia del Chicken Tikka Masala rappresenta uno degli esempi più affascinanti e curiosi di contaminazione culinaria tra la cultura britannica e quella dell’Asia meridionale, tanto da essere stato definito dall’ex ministro degli esteri britannico Robin Cook ‘un vero piatto nazionale britannico’.
Mentre il Chicken Tikka (bocconcini di pollo spezzettati e marinati) vanta radici antiche nella tradizione Moghul e della cottura nel forno d’argilla tandoor nel subcontinente indiano, la versione affogata nella salsa cremosa (“Masala”) è una creazione molto più recente. La leggenda più accreditata colloca la sua nascita negli anni ’70 a Glasgow, in Scozia, presso il ristorante indiano “Shish Mahal”. Si narra che un cliente britannico si fosse lamentato del fatto che il suo pollo tikka fosse ‘troppo asciutto’; lo chef di origini pakistane Ali Ahmed Aslam decise così di improvvisare una salsa rapida unendo una lattina di zuppa di pomodoro condita, panna e spezie versandola sopra la carne.
Il successo fu immediato e travolgente, trasformando la ricetta in un fenomeno globale. Questo piatto incarna perfettamente la capacità della gastronomia di evolversi e adattarsi ai palati di culture diverse. Preparare il Chicken Tikka Masala con il pollo Fileni significa abbracciare questo spirito d’unione tra mondi lontani, combinando il fascino delle spezie orientali con l’eccellenza della filiera avicola italiana.
Consulta i documenti utili.
Commissione Europea. (2012). Regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione del 16 maggio 2012 relativo alla compilazione di un elenco di indicazioni sulla salute consentite sui prodotti alimentari, diverse da quelle facenti riferimento alla riduzione dei rischi di malattia e allo sviluppo e alla salute dei bambini. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, L 136. Recuperato da https://eur-lex.europa.eu
CREA. Tabelle di composizione degli alimenti, Aggiornamento 2019- Website a cura di L. Marletta e E. Camilli (AlimentiNUTrizione – Tabelle Composizione Alimenti)
CREA – Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione. (2018). Linee guida per una sana alimentazione (Revisione 2018).
La media dei grassi è calcolata sulla somma dei prodotti che rappresentano il 70% delle vendite a valore del mercato degli snack panati (Fonte: Nielsen, AT Ottobre 2024; Perimetro: Iper + Super + Libero Servizio). Il valore di riferimento della media del mercato è stato ottenuto considerando tutti i prodotti appartenenti al mercato degli snack panati, che costituiscono il 70% dello stesso e comprendono i seguenti marchi:
La media dei grassi è calcolata sulla somma dei prodotti che rappresentano il 70% delle vendite a valore del mercato delle cotolette con spinaci (Fonte: Nielsen, AT Ottobre 2024; Perimetro: Iper + Super + Libero Servizio). Il valore di riferimento della media del mercato è stato ottenuto considerando tutti i prodotti appartenenti al mercato delle cotolette con spinaci, che costituiscono il 70% dello stesso e comprendono i seguenti marchi:
50% di grassi in meno rispetto alla media del mercato cotolette classiche. La media dei grassi è calcolata sulla somma dei prodotti che rappresentano il 70% delle vendite a valore del mercato delle cotolette classiche (Fonte: Nielsen, AT Ottobre 2024; Perimetro: Iper + Super + Libero Servizio). Il valore di riferimento della media del mercato è stato ottenuto considerando tutti i prodotti appartenenti al mercato delle cotolette classiche, che costituiscono il 70% dello stesso e comprendono i seguenti marchi:
A Cingoli e Castelplanio, nelle Marche, si trovano gli impianti Fileni certificati IFS, UNI EN ISO 9001 e UNI EN ISO 14001, dove avviene la trasformazione dei prodotti.
Strutture e macchinari sono sottoposti a verifiche e attività di sanificazione secondo programmi prestabiliti, finalizzati a garantirne il corretto funzionamento.
Le lavorazioni della filiera biologica vengono pianificate secondo procedure dedicate e specifiche misure organizzative volte a preservare la separazione delle produzioni e a ridurre il rischio di contaminazione.
I nostri prodotti biologici sono sottoposti a controlli lungo le diverse fasi della filiera. Effettuiamo verifiche anche sui terreni e sulle materie prime, secondo i requisiti previsti dai protocolli e dalla normativa relativa alla produzione biologica.
I nostri allevamenti biologici sono inseriti in contesti rurali caratterizzati da aree verdi e spazi esterni dedicati agli animali, come previsto dagli standard della filiera biologica.
Le strutture sono dotate di sistemi tecnologici dedicati alla gestione delle attività di allevamento e in molti siti sono presenti impianti fotovoltaici che contribuiscono alla produzione di parte del fabbisogno elettrico delle strutture.
Grano, mais, soia, favino e pisello proteico sono tra le materie prime utilizzate per la produzione dei mangimi biologici realizzati nel nostro mangimificio di Jesi. Legumi e cereali coltivati secondo il metodo biologico costituiscono la base dell’alimentazione dei polli e dei tacchini della nostra filiera biologica.
Il nostro impegno si estende anche alle pratiche agricole. Per questo partecipiamo, in via sperimentale e come co-fondatori, al progetto ARCA (Agricoltura per la Rigenerazione Controllata dell’Ambiente), nato per sviluppare e valutare pratiche di agricoltura rigenerativa orientate alla qualità del suolo e alla resilienza dei terreni agricoli nel tempo. Maggiori informazioni sul progetto, i relativi obiettivi, attività e metodologie adottate sono oggetto di monitoraggio e aggiornamento continuo e sono disponibili sul sito https://www.arca.bio/.
Ogni percorso inizia da qui. Negli incubatoi accompagniamo le prime fasi dello sviluppo delle uova, mantenendo condizioni controllate di temperatura e umidità durante tutto il periodo di incubazione e schiusa.
Ogni percorso inizia dalle sue basi. Per questo, dedichiamo particolare attenzione alle fasi della riproduzione, creando condizioni ambientali controllate, adeguate alle esigenze degli animali. Un’attenzione quotidiana che accompagna ogni fase del percorso fin dalle sue origini.
I nostri bovini e suini nascono e vengono allevati biologicamente in Italia. Crescono liberi, seguendo il loro bioritmo naturale e un’alimentazione biologica con mangimi selezionati e formulati per offrire loro una dieta bilanciata, libera da OGM e sostanze chimiche non ammesse.
Ogni azione virtuosa ritorna. È il principio alla base della nostra visione circolare dell’intera filiera.
È per questo che partecipiamo al progetto ARCA (Agricoltura per la Rigenerazione Controllata dell’Ambiente), ideato da Bruno Garbini con Giovanni Fileni ed Enrico Loccioni, che si preoccupa di mettere in atto tecniche di agricoltura rigenerativa che consentono di preservare il terreno coltivato, mantenendone la fertilità e proteggendolo dal dissesto idrogeologico.
Operiamo ogni giorno per costruire filiere di eccellenza, diffondere buone pratiche sulla concimazione organica, la conservazione della biodiversità e per garantire al consumatore un prodotto sano e sostenibile.
Gli impianti dedicati alla trasformazione dei prodotti avicoli, situati a Cingoli e Castelplanio (nelle Marche) operano secondo sistemi certificati IFS, UNI EN ISO 9001:2015 e UNI EN ISO 14001:2015.
Le attività sono sottoposte a controlli programmati secondo procedure definite e nel rispetto dei requisiti applicabili. Attrezzature e macchinari subiscono un regolare processo di pulizia e sanificazione per contribuire al corretto funzionamento degli impianti.
I prodotti della filiera avicola convenzionale non lasciano l’azienda senza aver superato i controlli di qualità, che eseguiamo sistematicamente nelle diverse fasi: dal terreno, al prodotto finito.
Una volta deposte, le uova vengono tenute in incubatoio per 21 giorni, di cui 3 in camera di schiusa. Anche in questa fase l’equilibrio tra igiene, temperatura e umidità è fondamentale affinché l’embrione si sviluppi in modo corretto.
Gli allevamenti convenzionali Fileni sono dislocati principalmente tra Centro Italia, Marche, Veneto, Emilia-Romagna e Puglia. Qui i polli vengono allevati a terra, in strutture dotate di sistemi tecnologici di gestione ambientale.
Prestiamo particolare attenzione all’alimentazione degli animali, assicurandoci che seguano una dieta corretta, fatta di cereali, legumi, minerali e altri nutrienti dei quali esperti mangimisti stabiliscono varietà e le proporzioni delle materie prime.
Produciamo i mangimi direttamente nei nostri mangimifici, monitorandone costantemente la qualità.
Alleviamo gli animali secondo protocolli che tengono conto delle esigenze comportamentali della specie, con un’attenzione particolare alle condizioni ambientali, che vengono monitorate costantemente.
Resta aggiornato sulle novità di Fileni.