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Filetti di pollo fritti

Il segreto per una panatura croccante e un cuore tenero

I filetti di pollo fritti rappresentano il finger food per eccellenza, amato da grandi e piccini per la loro combinazione imbattibile di croccantezza esterna e morbidezza interna. In questa versione firmata Fileni, la carne tenera dei filetti viene avvolta da una panatura dorata e fritta alla perfezione, ideale per una cena informale, un aperitivo tra amici o un pranzo sfizioso in famiglia. Utilizzare i filetti di pollo Fileni garantisce una materia prima 100% italiana, magra e succosa, perfetta per ottenere un fritto leggero, asciutto e incredibilmente saporito.

Ingredienti per 4 persone

Per realizzare dei filetti di pollo fritti croccanti e dorati, procurarsi i seguenti ingredienti:

500 g di Filetti di Pollo Fileni;

2 uova fresche;

150 g di pane grattugiato (o panko per una croccantezza extra);

50 g di farina tipo 00;

1 l di olio di semi di arachide (per friggere);

1 limone (per servire);

sale fino q.b.;

pepe nero macinato fresco q.b;

Tempo di preparazione
25 minuti
Difficoltà
Media
Dosi per
4 persone

Come preparare i Filetti di Pollo Fritti

Seguire questi semplici passaggi per ottenere una frittura asciutta, uniforme e dorata.

Step 1
Preparazione della carne e della linea

Asciugare accuratamente i filetti di pollo Fileni con carta assorbente. Disporre tre ciotole ampie sul piano di lavoro: una con la farina, una con le uova sbattute insieme a un pizzico di sale e pepe, e una con il pane grattugiato.

Step 2
La panatura perfetta

Passare ciascun filetto prima nella farina (eliminando l’eccesso), poi nell’uovo sbattuto facendo attenzione a coprirlo interamente, e infine nel pane grattugiato, pressando delicatamente con le mani per far aderire bene la panatura.

Step 3
La frittura

Scaldare abbondante olio di semi in una padella capiente fino a raggiungere la temperatura di circa 170-180°C. Immergere pochi filetti alla volta per non abbassare la temperatura dell’olio e friggere per circa 3-4 minuti per lato, finché non risulteranno ben dorati e croccanti.

Step 4
Asciugatura e servizio

Scolare i filetti di pollo con una schiumarola e adagiarli su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Regolare di sale e servire ben caldi accompagnati da spicchi di limone o dalle vostre salse preferite.

Storia e segreti dei Filetti di Pollo Fritti

Sebbene oggi il pollo fritto evochi immediatamente l’immagine dei diner e dei fast-food americani, le sue radici storiche affondano in un passato complesso e affascinante che attraversa diversi continenti e culture culinarie.

Le prime tracce di frittura di carni avicole risalgono al mondo greco-romano. Nel celebre ricettario di Apicio, il De Re Coquinaria, si descrivevano già metodi per dorare pezzi di carne in grassi caldi. Tuttavia, fu nel Medioevo scozzese che nacque la tecnica di friggere il pollo immerso nel grasso senza condimenti o pastelle elaborate. Parallelamente, nelle coste dell’Africa occidentale, le popolazioni locali svilupparono l’uso di marinare la carne di pollo con erbe e spezie intense prima di cuocerla nel grasso di palma.

L’incontro decisivo tra queste due tradizioni avvenne nel Sud degli Stati Uniti durante il XVIII secolo. Gli immigrati scozzesi portarono la tecnica della frittura, mentre gli schiavi africani arricchirono il piatto introducendo marinature speziate e pastelle saporite a base di farina di mais o di grano. Con l’introduzione dello strutto e la successiva diffusione degli oli vegetali nel XIX secolo, il pollo fritto divenne il piatto della festa per eccellenza nelle comunità rurali, poiché non richiedeva l’uso delle posate e poteva essere facilmente trasportato per i pranzi all’aperto.

Nel corso del XX secolo, l’avvento dei filetti (o tenders) ha segnato un’ulteriore evoluzione verso una fruizione più moderna, pratica e priva di ossa, trasformando questo piatto tradizionale in un’icona mondiale del finger food. Scegliere i filetti di pollo Fileni significa unire questo ricco patrimonio storico alla garanzia di una filiera italiana di alta qualità, sostenibile e attenta alla salute.

FAQ: consigli dello Chef e varianti

Potete utilizzare il panko (il pangrattato giapponese) al posto del pane grattugiato classico, oppure effettuare una doppia panatura ripassando il filetto nell’uovo e nel pane grattugiato una seconda volta.
L’olio di semi di arachide è l’ideale grazie al suo punto di fumo elevato e al sapore neutro, che permette di ottenere un fritto leggero e asciutto senza coprire il gusto della carne.
Sì! Potete disporre i filetti impanati su una teglia con carta forno, aggiungere un filo d’olio extravergine d’oliva e cuocere in forno statico preriscaldato a 200°C per circa 15-20 minuti, girandoli a metà cottura.

Consigli per la conservazione

I filetti di pollo fritti danno il meglio se gustati al momento, ben caldi e croccanti. Qualora dovessero avanzare, è possibile conservarli in frigorifero in un contenitore ermetico per massimo 24 ore. Per ridare croccantezza, riscaldarli in forno ventilato caldo o in friggitrice ad aria a 180°C per 5 minuti, evitando il microonde che li renderebbe molli.

Informazioni comparative:

La media dei grassi è calcolata sulla somma dei prodotti che rappresentano il 52% delle vendite a valore del mercato dei cordon bleu. Il valore di riferimento della media del mercato è stato ottenuto considerando tutti i prodotti appartenenti al mercato dei cordon bleu panati, che costituiscono il 52% dello stesso e comprendono i seguenti marchi:
  • AlA [cordon bleu classico (3), cordon bleu speck & formaggio (1)]
  • AMADORI [cordon bleu classico (2), cordon bleu prosciutto di Praga e mozzarella (1), Jambleu
  • FILENI [cordon chef (1)]
  • MARTINI [cordon bleu classico (6)]
  • DEL CAMPO [cordon bleu classico (2)]
 

Origine dei dati:

Commissione Europea. (2012). Regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione del 16 maggio 2012 relativo alla compilazione di un elenco di indicazioni sulla salute consentite sui prodotti alimentari, diverse da quelle facenti riferimento alla riduzione dei rischi di malattia e allo sviluppo e alla salute dei bambini. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, L 136. Recuperato da https://eur-lex.europa.eu

CREA. Tabelle di composizione degli alimenti, Aggiornamento 2019- Website a cura di L. Marletta e E. Camilli (AlimentiNUTrizione – Tabelle Composizione Alimenti)

CREA – Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione. (2018). Linee guida per una sana alimentazione (Revisione 2018).

Informazioni comparative:

La media dei grassi è calcolata sulla somma dei prodotti che rappresentano il 70% delle vendite a valore del mercato degli snack panati (Fonte: Nielsen, AT Ottobre 2024; Perimetro: Iper + Super + Libero Servizio). Il valore di riferimento della media del mercato è stato ottenuto considerando tutti i prodotti appartenenti al mercato degli snack panati, che costituiscono il 70% dello stesso e comprendono i seguenti marchi:

  • AIA [bocconcini di pollo (2), nuggets (2), spinacine party];
  • AMADORI [birbe classiche (2), birbe pops (2), birbe rings, birbe spinaci, birbe speck & emmental];
  • FILENI [nuggets, crocchette (2), pepitos];
  • MARTINI [bastoncini (2), bocconcini (2), crocchette, crocchette con formaggio (3), aquiloni, ricci] ;
  • DEL CAMPO [cricche, bocconcini].
 

Informazioni comparative:

La media dei grassi è calcolata sulla somma dei prodotti che rappresentano il 70% delle vendite a valore del mercato delle cotolette con spinaci (Fonte: Nielsen, AT Ottobre 2024; Perimetro: Iper + Super + Libero Servizio). Il valore di riferimento della media del mercato è stato ottenuto considerando tutti i prodotti appartenenti al mercato delle cotolette con spinaci, che costituiscono il 70% dello stesso e comprendono i seguenti marchi:

  • AIA [spinacine le originali (2), spinacine grancroccanti, spinacine mozzarella];
  • AMADORI [ortaiola (3)];
  • FILENI [cotolette con spinaci];
  • MARTINI [cotolette con spinaci (2)];
  • DEL CAMPO [spinacette (2)].
 

Informazioni comparative:

50% di grassi in meno rispetto alla media del mercato cotolette classiche. La media dei grassi è calcolata sulla somma dei prodotti che rappresentano il 70% delle vendite a valore del mercato delle cotolette classiche (Fonte: Nielsen, AT Ottobre 2024; Perimetro: Iper + Super + Libero Servizio). Il valore di riferimento della media del mercato è stato ottenuto considerando tutti i prodotti appartenenti al mercato delle cotolette classiche, che costituiscono il 70% dello stesso e comprendono i seguenti marchi: 

  • AIA [viennese, milanese, sottilissime (2), bigger, cotolette classiche (2), filetti];
  • AMADORI [cotoletta sottile, gran burger, cotolette classiche (3), cotoletta croccante];
  • FILENI [cotolette classiche, cotosnella, suprema, filetti panati];
  • MARTINI [cotolette classiche (3)];
  • DEL CAMPO [cotolette classiche].

Siamo attenti ai dettagli.

A Cingoli e Castelplanio, nelle Marche, si trovano gli impianti Fileni certificati IFS, UNI EN ISO 9001 e UNI EN ISO 14001, dove avviene la trasformazione dei prodotti.

Strutture e macchinari sono sottoposti a verifiche e attività di sanificazione secondo programmi prestabiliti, finalizzati a garantirne il corretto funzionamento. 

Le lavorazioni della filiera biologica vengono pianificate secondo procedure dedicate e specifiche misure organizzative volte a preservare la separazione delle produzioni e a ridurre il rischio di contaminazione.

Qualità e controlli, lungo tutta la filiera biologica.

I nostri prodotti biologici sono sottoposti a controlli lungo le diverse fasi della filiera. Effettuiamo verifiche anche sui terreni e sulle materie prime, secondo i requisiti previsti dai protocolli e dalla normativa relativa alla produzione biologica.

Crescere nel verde.

I nostri allevamenti biologici sono inseriti in contesti rurali caratterizzati da aree verdi e spazi esterni dedicati agli animali, come previsto dagli standard della filiera biologica.

Le strutture sono dotate di sistemi tecnologici dedicati alla gestione delle attività di allevamento e in molti siti sono presenti impianti fotovoltaici che contribuiscono alla produzione di parte del fabbisogno elettrico delle strutture.

Dal campo alla mangiatoia. 

Grano, mais, soia, favino e pisello proteico sono tra le materie prime utilizzate per la produzione dei mangimi biologici realizzati nel nostro mangimificio di Jesi. Legumi e cereali coltivati secondo il metodo biologico costituiscono la base dell’alimentazione dei polli e dei tacchini della nostra filiera biologica.

Il nostro impegno si estende anche alle pratiche agricole. Per questo partecipiamo, in via sperimentale e come co-fondatori, al progetto ARCA (Agricoltura per la Rigenerazione Controllata dell’Ambiente), nato per sviluppare e valutare pratiche di agricoltura rigenerativa orientate alla qualità del suolo e alla resilienza dei terreni agricoli nel tempo. Maggiori informazioni sul progetto, i relativi obiettivi, attività e metodologie adottate sono oggetto di monitoraggio e aggiornamento continuo e sono disponibili sul sito https://www.arca.bio/.

Il primo passo nel mondo Fileni.

Ogni percorso inizia da qui. Negli incubatoi accompagniamo le prime fasi dello sviluppo delle uova, mantenendo condizioni controllate di temperatura e umidità durante tutto il periodo di incubazione e schiusa.

Seguiamo i ritmi della natura.

Ogni percorso inizia dalle sue basi. Per questo, dedichiamo particolare attenzione alle fasi della riproduzione, creando condizioni ambientali controllate, adeguate alle esigenze degli animali. Un’attenzione quotidiana che accompagna ogni fase del percorso fin dalle sue origini.

Filtra

Temi principali

Liberi di pascolare.

I nostri bovini e suini nascono e vengono allevati biologicamente in Italia. Crescono liberi, seguendo il loro bioritmo naturale e un’alimentazione biologica con mangimi selezionati e formulati per offrire loro una dieta bilanciata, libera da OGM e sostanze chimiche non ammesse. 

Rigeneriamo la terra.

Ogni azione virtuosa ritorna. È il principio alla base della nostra visione circolare dell’intera filiera.

È per questo che partecipiamo al progetto ARCA (Agricoltura per la Rigenerazione Controllata dell’Ambiente), ideato da Bruno Garbini con Giovanni Fileni ed Enrico Loccioni, che si preoccupa di mettere in atto tecniche di agricoltura rigenerativa che consentono di preservare il terreno coltivato, mantenendone la fertilità e proteggendolo dal dissesto idrogeologico.
Operiamo ogni giorno per costruire filiere di eccellenza, diffondere buone pratiche sulla concimazione organica, la conservazione della biodiversità e per garantire al consumatore un prodotto sano e sostenibile. 

Impianti di trasformazione.

Gli impianti dedicati alla trasformazione dei prodotti avicoli, situati a Cingoli e Castelplanio (nelle Marche) operano secondo sistemi certificati IFS, UNI EN ISO 9001:2015 e UNI EN ISO 14001:2015.

Le attività  sono sottoposte a controlli programmati secondo procedure definite e nel rispetto dei requisiti applicabili. Attrezzature e macchinari subiscono un regolare processo di pulizia e sanificazione per contribuire al corretto funzionamento degli impianti.

Controlli, in ogni fase.

I prodotti della filiera avicola convenzionale non lasciano l’azienda senza aver superato i controlli di qualità, che eseguiamo sistematicamente nelle diverse fasi: dal terreno, al prodotto finito.

Fuori dal guscio.

Una volta deposte, le uova vengono tenute in incubatoio per 21 giorni, di cui 3 in camera di schiusa. Anche in questa fase l’equilibrio tra igiene, temperatura e umidità è fondamentale affinché l’embrione si sviluppi in modo corretto.

I nostri allevamenti.

Gli allevamenti convenzionali Fileni sono dislocati principalmente tra Centro Italia, Marche, Veneto, Emilia-Romagna e Puglia. Qui i polli vengono allevati a terra, in strutture dotate di sistemi tecnologici di gestione ambientale.

Di pappa buona. 

Prestiamo particolare attenzione all’alimentazione degli animali, assicurandoci che seguano una dieta corretta, fatta di cereali, legumi, minerali e altri nutrienti dei quali esperti mangimisti stabiliscono varietà e le proporzioni delle materie prime.

Produciamo i mangimi direttamente nei nostri mangimifici, monitorandone costantemente la qualità.

Nel rispetto della specie.

Alleviamo gli animali secondo protocolli che tengono conto delle esigenze comportamentali della specie, con un’attenzione particolare alle condizioni ambientali, che vengono monitorate costantemente.

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