I filetti di pollo fritti rappresentano il finger food per eccellenza, amato da grandi e piccini per la loro combinazione imbattibile di croccantezza esterna e morbidezza interna. In questa versione firmata Fileni, la carne tenera dei filetti viene avvolta da una panatura dorata e fritta alla perfezione, ideale per una cena informale, un aperitivo tra amici o un pranzo sfizioso in famiglia. Utilizzare i filetti di pollo Fileni garantisce una materia prima 100% italiana, magra e succosa, perfetta per ottenere un fritto leggero, asciutto e incredibilmente saporito.
Per realizzare dei filetti di pollo fritti croccanti e dorati, procurarsi i seguenti ingredienti:
500 g di Filetti di Pollo Fileni;
2 uova fresche;
150 g di pane grattugiato (o panko per una croccantezza extra);
50 g di farina tipo 00;
1 l di olio di semi di arachide (per friggere);
1 limone (per servire);
sale fino q.b.;
pepe nero macinato fresco q.b;
Seguire questi semplici passaggi per ottenere una frittura asciutta, uniforme e dorata.
Asciugare accuratamente i filetti di pollo Fileni con carta assorbente. Disporre tre ciotole ampie sul piano di lavoro: una con la farina, una con le uova sbattute insieme a un pizzico di sale e pepe, e una con il pane grattugiato.
Passare ciascun filetto prima nella farina (eliminando l’eccesso), poi nell’uovo sbattuto facendo attenzione a coprirlo interamente, e infine nel pane grattugiato, pressando delicatamente con le mani per far aderire bene la panatura.
Scaldare abbondante olio di semi in una padella capiente fino a raggiungere la temperatura di circa 170-180°C. Immergere pochi filetti alla volta per non abbassare la temperatura dell’olio e friggere per circa 3-4 minuti per lato, finché non risulteranno ben dorati e croccanti.
Scolare i filetti di pollo con una schiumarola e adagiarli su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Regolare di sale e servire ben caldi accompagnati da spicchi di limone o dalle vostre salse preferite.
Sebbene oggi il pollo fritto evochi immediatamente l’immagine dei diner e dei fast-food americani, le sue radici storiche affondano in un passato complesso e affascinante che attraversa diversi continenti e culture culinarie.
Le prime tracce di frittura di carni avicole risalgono al mondo greco-romano. Nel celebre ricettario di Apicio, il De Re Coquinaria, si descrivevano già metodi per dorare pezzi di carne in grassi caldi. Tuttavia, fu nel Medioevo scozzese che nacque la tecnica di friggere il pollo immerso nel grasso senza condimenti o pastelle elaborate. Parallelamente, nelle coste dell’Africa occidentale, le popolazioni locali svilupparono l’uso di marinare la carne di pollo con erbe e spezie intense prima di cuocerla nel grasso di palma.
L’incontro decisivo tra queste due tradizioni avvenne nel Sud degli Stati Uniti durante il XVIII secolo. Gli immigrati scozzesi portarono la tecnica della frittura, mentre gli schiavi africani arricchirono il piatto introducendo marinature speziate e pastelle saporite a base di farina di mais o di grano. Con l’introduzione dello strutto e la successiva diffusione degli oli vegetali nel XIX secolo, il pollo fritto divenne il piatto della festa per eccellenza nelle comunità rurali, poiché non richiedeva l’uso delle posate e poteva essere facilmente trasportato per i pranzi all’aperto.
Nel corso del XX secolo, l’avvento dei filetti (o tenders) ha segnato un’ulteriore evoluzione verso una fruizione più moderna, pratica e priva di ossa, trasformando questo piatto tradizionale in un’icona mondiale del finger food. Scegliere i filetti di pollo Fileni significa unire questo ricco patrimonio storico alla garanzia di una filiera italiana di alta qualità, sostenibile e attenta alla salute.
Consulta i documenti utili.
Commissione Europea. (2012). Regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione del 16 maggio 2012 relativo alla compilazione di un elenco di indicazioni sulla salute consentite sui prodotti alimentari, diverse da quelle facenti riferimento alla riduzione dei rischi di malattia e allo sviluppo e alla salute dei bambini. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, L 136. Recuperato da https://eur-lex.europa.eu
CREA. Tabelle di composizione degli alimenti, Aggiornamento 2019- Website a cura di L. Marletta e E. Camilli (AlimentiNUTrizione – Tabelle Composizione Alimenti)
CREA – Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione. (2018). Linee guida per una sana alimentazione (Revisione 2018).
La media dei grassi è calcolata sulla somma dei prodotti che rappresentano il 70% delle vendite a valore del mercato degli snack panati (Fonte: Nielsen, AT Ottobre 2024; Perimetro: Iper + Super + Libero Servizio). Il valore di riferimento della media del mercato è stato ottenuto considerando tutti i prodotti appartenenti al mercato degli snack panati, che costituiscono il 70% dello stesso e comprendono i seguenti marchi:
La media dei grassi è calcolata sulla somma dei prodotti che rappresentano il 70% delle vendite a valore del mercato delle cotolette con spinaci (Fonte: Nielsen, AT Ottobre 2024; Perimetro: Iper + Super + Libero Servizio). Il valore di riferimento della media del mercato è stato ottenuto considerando tutti i prodotti appartenenti al mercato delle cotolette con spinaci, che costituiscono il 70% dello stesso e comprendono i seguenti marchi:
50% di grassi in meno rispetto alla media del mercato cotolette classiche. La media dei grassi è calcolata sulla somma dei prodotti che rappresentano il 70% delle vendite a valore del mercato delle cotolette classiche (Fonte: Nielsen, AT Ottobre 2024; Perimetro: Iper + Super + Libero Servizio). Il valore di riferimento della media del mercato è stato ottenuto considerando tutti i prodotti appartenenti al mercato delle cotolette classiche, che costituiscono il 70% dello stesso e comprendono i seguenti marchi:
A Cingoli e Castelplanio, nelle Marche, si trovano gli impianti Fileni – certificati IFS, UNI EN ISO 9001:2015 e UNI EN ISO 14001:2015 – in cui avviene la trasformazione dei prodotti.
Ogni giorno, nel rispetto degli standard di legge, strutture e macchinari vengono ispezionati e sanificati perché siano sempre efficienti. Inoltre, la trasformazione dei prodotti della filiera biologica avviene in giorni e orari rigidamente stabiliti per evitare qualsiasi tipo di contaminazione.
Puoi fidarti della qualità dei nostri prodotti biologici perché li controlliamo scrupolosamente prima che lascino l’azienda. Monitoriamo e testiamo tutti gli step della filiera biologica. Controlliamo persino che nel terreno su cui coltiviamo i nostri mangimi non ci siano tracce di pesticidi, né di altre sostanze non ammesse. Lo facciamo per assicurarti la qualità migliore e perché è quello in cui crediamo.
Gli allevamenti biologici Fileni sono immersi nel verde. Per evitare che spezzino bruscamente il paesaggio naturale che hanno intorno, abbiamo circondato i capannoni di piante e alberi, tra i quali gli animali sono liberi di razzolare, scegliendo quando vivere all’aperto e quando ripararsi dal sole o dalle intemperie all’interno delle strutture.
Queste ultime sono dotate della tecnologia più all’avanguardia, così da abbattere polveri e odori senza intaccare la quotidianità della popolazione vicina. In molti casi, grazie all’utilizzo di pannelli fotovoltaici, riescono anche a produrre energia elettrica in maniera pulita ed efficiente.
Grano, mais, soia, favino e pisello proteico sono le materie prime che compongono i mangimi biologici che vengono prodotti nel nostro mangimificio di Jesi, in provincia di Ancona. Un mix di legumi e cereali, coltivati biologicamente, che sono alla base di un’alimentazione sana e bilanciata per tutti i polli e i tacchini della nostra filiera biologica.
Ma il nostro impegno in agricoltura va oltre, nella convinzione che ogni azione virtuosa ritorni. Ecco perché partecipiamo in via sperimentale – come co-fondatori – al progetto ARCA (Agricoltura per la Rigenerazione Controllata dell’Ambiente), ideato da Bruno Garbini con Giovanni Fileni ed Enrico Loccioni, che si preoccupa di mettere in atto tecniche di agricoltura rigenerativa per preservare il terreno coltivato, mantenendone la fertilità e proteggendolo dal dissesto idrogeologico.
Perché l’embrione si sviluppi nel modo corretto, ci assicuriamo di coccolare le uova appena deposte. Le teniamo al caldo, in incubatoio, per 21 giorni di cui 3 in camera di schiusa, monitorando costantemente temperatura e umidità.
“Chi ben comincia è a metà dell’opera”, recita un famoso detto. Il primo passo, comune a tutte le filiere, è di fondamentale importanza. Lasciamo che sia la natura a guidare l’istinto degli animali. Non forziamo nulla, ci occupiamo soltanto di offrirgli l’ambiente ideale per la riproduzione, mantenendo livelli di temperatura, umidità e igiene sempre costanti.
I nostri bovini e suini nascono e vengono allevati biologicamente in Italia. Crescono liberi, seguendo il loro bioritmo naturale e un’alimentazione biologica con mangimi selezionati e formulati per offrire loro una dieta bilanciata, libera da OGM e sostanze chimiche non ammesse.
Ogni azione virtuosa ritorna. È il principio alla base della nostra visione circolare dell’intera filiera.
È per questo che partecipiamo al progetto ARCA (Agricoltura per la Rigenerazione Controllata dell’Ambiente), ideato da Bruno Garbini con Giovanni Fileni ed Enrico Loccioni, che si preoccupa di mettere in atto tecniche di agricoltura rigenerativa che consentono di preservare il terreno coltivato, mantenendone la fertilità e proteggendolo dal dissesto idrogeologico.
Operiamo ogni giorno per costruire filiere di eccellenza, diffondere buone pratiche sulla concimazione organica, la conservazione della biodiversità e per garantire al consumatore un prodotto sano e sostenibile.
Gli impianti dedicati alla trasformazione dei prodotti avicoli, situati a Cingoli e Castelplanio (nelle Marche) e certificati IFS, UNI EN ISO 9001:2015 e UNI EN ISO 14001:2015, vengono ispezionati giornalmente secondo un piano di controllo per il rispetto degli standard previsti dalla legge.
Attrezzature e macchinari subiscono un frequente processo di pulizia e sanificazione per garantirne sempre la massima efficienza.
Nessun prodotto della filiera avicola convenzionale lascia l’azienda se non siamo assolutamente certi della sua qualità!
Tale sicurezza ce la danno i controlli in laboratorio che ciclicamente eseguiamo su tutti gli step di questa filiera: dal terreno, al mangime finito, fino al livello di nutrienti che i nostri prodotti apportano nella tua alimentazione.
La qualità che esigiamo richiede tantissima precisione che stimoli la creazione di standard elevati, spingendo l’intero settore a migliorarsi sempre, per un benessere condiviso.
Una volta deposte, le uova vengono tenute in incubatoio per 21 giorni, di cui 3 in camera di schiusa. Anche in questa fase l’equilibrio tra igiene, temperatura e umidità è fondamentale perché l’embrione si sviluppi in modo corretto.
Gli allevamenti convenzionali Fileni sono dislocati principalmente tra Centro Italia, Marche, Veneto, Emilia-Romagna e Puglia.
I polli vengono allevati a terra, in strutture modernissime, dotate di sistemi di abbattimento di odori e polveri, così che non arrechino fastidio alla popolazione vicina. Molti dei nostri allevamenti di proprietà, inoltre, sono provvisti di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.
Nutrire bene gli animali della nostra filiera convenzionale è la cosa più importante che possiamo fare per la loro salute e la tua.
Ci assicuriamo che seguano una dieta corretta e bilanciata, fatta di cereali, legumi, minerali e altri nutrienti. Per farlo, collaboriamo con veterinari che ne stabiliscono la varietà e le proporzioni e li produciamo direttamente nei nostri mangimifici, per essere certi che abbiano solo il meglio.
Senza il settore dei riproduttori la nostra filiera convenzionale non potrebbe esistere. Qui gli animali possono riprodursi seguendo il loro istinto naturale. Perciò dedichiamo la massima attenzione a questi ambienti, mantenendo livelli di temperatura, umidità e igiene sempre costanti.
Resta aggiornato sulle novità di Fileni.