Il cous cous con pollo e verdure è molto più di una semplice ricetta: è un viaggio culinario che unisce la leggerezza delle carni bianche ai colori vivaci dell’orto, il tutto avvolto dal profumo inconfondibile dello zafferano.
Perfetto come piatto unico, equilibrato e nutriente, il cous cous (o cuscus) è ideale sia per un pranzo in famiglia che per una cena conviviale tra amici. In questa versione firmata Fileni, utilizziamo le sovracosce di pollo biologiche, che garantiscono un risultato succoso e tenero, sposandosi alla perfezione con la dolcezza delle carote e la croccantezza dei peperoni.
Scopriamo come preparare un cous cous di pollo perfetto, sgranato a regola d’arte e ricco di sapore, con un piccolo approfondimento sulle sue affascinanti origini.
Per realizzare questa ricetta colorata e saporita, avrai bisogno di ingredienti freschi e di qualità.
La preparazione è semplice, ma richiede attenzione nel taglio delle verdure e nella cottura del pollo per mantenerlo morbido.
Iniziare preparando la carne: disossare le sovracosce di pollo Fileni, togliere la pelle e tagliare la polpa a bocconcini regolari di circa 2-3 cm.
Pulire i cipollotti eliminando le radici e la parte verde più dura, quindi affettarli a rondelle sottili.
In un tegame capiente (o in una tajine), scaldare 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva. Fare appassire dolcemente i cipollotti, poi unire i bocconcini di pollo. Regolare di sale e pepe e far rosolare a fiamma vivace finché la carne non sarà ben dorata su tutti i lati.
Mentre il pollo rosola, dedicarsi alle verdure. Lavare accuratamente peperone, carote, sedano e fagiolini.
Unire tutte le verdure nel tegame con il pollo e lasciare insaporire per un paio di minuti, mescolando delicatamente per amalgamare i sapori.
A questo punto, coprire il tutto con acqua calda (o brodo vegetale) fino a coprire a filo gli ingredienti. Sciogliere la bustina di zafferano in un mestolo di liquido caldo e aggiungerla al tegame: questo donerà al piatto il tipico colore giallo oro e un profumo avvolgente.
Portare a ebollizione, abbassare la fiamma, coprire con un coperchio e lasciar cuocere dolcemente per circa 15-20 minuti. Le verdure devono risultare tenere ma non sfatte, e il pollo ben cotto.
Mentre il condimento cuoce, prelevare circa 2 dl del brodo di cottura saporito dal tegame del pollo (filtrandolo se necessario). Portarlo a ebollizione in una pentola a parte o in una ciotola capiente resistente al calore.
Versare il cous cous a pioggia nel brodo bollente, mescolare velocemente, spegnere la fiamma e coprire ermeticamente con un coperchio o pellicola. Lasciare riposare per 5 minuti: in questo modo la semola si reidraterà assorbendo tutto il sapore.
Trascorso il tempo, aggiungere 2 cucchiai di olio crudo e sgranare il cous cous aiutandosi con una forchetta, finché i chicchi non saranno ben separati e soffici.
Al fine di evitare il rischio di scuocere il couscous, sarebbe preferibile optare per la reidratazione a freddo del couscous oppure per la cottura a vapore. Entrambe le metodologie consentono un controllo più accurato dell’assorbimento dei liquidi, permettendo di preservare la struttura granulare della semola e la qualità della consistenza finale.
Unire il condimento di pollo e verdure al cous cous sgranato. Mescolare bene per distribuire il condimento. Si può servire il piatto disponendo il cous cous a fontana con le verdure e la carne al centro, oppure tutto amalgamato. Servire ben caldo.
Prima di passare ai fornelli, vale la pena scoprire le radici di questo piatto millenario. Il cous cous è l’alimento base della cucina tradizionale del Nord Africa (Maghreb), in particolare di Marocco, Tunisia e Algeria. Nato dalla lavorazione della semola di grano duro, che viene “incocciata” (lavorata con acqua e farina fino a formare granelli) e poi cotta al vapore, è simbolo di convivialità e condivisione.
Dalle coste africane, il cous cous ha attraversato il Mediterraneo trovando una seconda casa in Italia, specialmente in Sicilia (famoso quello di San Vito Lo Capo e in generale della provincia trapanese), dove è stato riadattato con ingredienti locali. La nostra versione con pollo e verdure è un omaggio a questa tradizione: un piatto internazionale che parla il linguaggio della dieta mediterranea.
Commissione Europea. (2012). Regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione del 16 maggio 2012 relativo alla compilazione di un elenco di indicazioni sulla salute consentite sui prodotti alimentari, diverse da quelle facenti riferimento alla riduzione dei rischi di malattia e allo sviluppo e alla salute dei bambini. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, L 136. Recuperato da https://eur-lex.europa.eu
CREA. Tabelle di composizione degli alimenti, Aggiornamento 2019- Website a cura di L. Marletta e E. Camilli (AlimentiNUTrizione – Tabelle Composizione Alimenti)
CREA – Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione. (2018). Linee guida per una sana alimentazione (Revisione 2018).
La media dei grassi è calcolata sulla somma dei prodotti che rappresentano il 70% delle vendite a valore del mercato degli snack panati (Fonte: Nielsen, AT Ottobre 2024; Perimetro: Iper + Super + Libero Servizio). Il valore di riferimento della media del mercato è stato ottenuto considerando tutti i prodotti appartenenti al mercato degli snack panati, che costituiscono il 70% dello stesso e comprendono i seguenti marchi:
La media dei grassi è calcolata sulla somma dei prodotti che rappresentano il 70% delle vendite a valore del mercato delle cotolette con spinaci (Fonte: Nielsen, AT Ottobre 2024; Perimetro: Iper + Super + Libero Servizio). Il valore di riferimento della media del mercato è stato ottenuto considerando tutti i prodotti appartenenti al mercato delle cotolette con spinaci, che costituiscono il 70% dello stesso e comprendono i seguenti marchi:
50% di grassi in meno rispetto alla media del mercato cotolette classiche. La media dei grassi è calcolata sulla somma dei prodotti che rappresentano il 70% delle vendite a valore del mercato delle cotolette classiche (Fonte: Nielsen, AT Ottobre 2024; Perimetro: Iper + Super + Libero Servizio). Il valore di riferimento della media del mercato è stato ottenuto considerando tutti i prodotti appartenenti al mercato delle cotolette classiche, che costituiscono il 70% dello stesso e comprendono i seguenti marchi:
A Cingoli e Castelplanio, nelle Marche, si trovano gli impianti Fileni – certificati IFS, UNI EN ISO 9001:2015 e UNI EN ISO 14001:2015 – in cui avviene la trasformazione dei prodotti.
Ogni giorno, nel rispetto degli standard di legge, strutture e macchinari vengono ispezionati e sanificati perché siano sempre efficienti. Inoltre, la trasformazione dei prodotti della filiera biologica avviene in giorni e orari rigidamente stabiliti per evitare qualsiasi tipo di contaminazione.
Puoi fidarti della qualità dei nostri prodotti biologici perché li controlliamo scrupolosamente prima che lascino l’azienda. Monitoriamo e testiamo tutti gli step della filiera biologica. Controlliamo persino che nel terreno su cui coltiviamo i nostri mangimi non ci siano tracce di pesticidi, né di altre sostanze non ammesse. Lo facciamo per assicurarti la qualità migliore e perché è quello in cui crediamo.
Gli allevamenti biologici Fileni sono immersi nel verde. Per evitare che spezzino bruscamente il paesaggio naturale che hanno intorno, abbiamo circondato i capannoni di piante e alberi, tra i quali gli animali sono liberi di razzolare, scegliendo quando vivere all’aperto e quando ripararsi dal sole o dalle intemperie all’interno delle strutture.
Queste ultime sono dotate della tecnologia più all’avanguardia, così da abbattere polveri e odori senza intaccare la quotidianità della popolazione vicina. In molti casi, grazie all’utilizzo di pannelli fotovoltaici, riescono anche a produrre energia elettrica in maniera pulita ed efficiente.
Grano, mais, soia, favino e pisello proteico sono le materie prime che compongono i mangimi biologici che vengono prodotti nel nostro mangimificio di Jesi, in provincia di Ancona. Un mix di legumi e cereali, coltivati biologicamente, che sono alla base di un’alimentazione sana e bilanciata per tutti i polli e i tacchini della nostra filiera biologica.
Ma il nostro impegno in agricoltura va oltre, nella convinzione che ogni azione virtuosa ritorni. Ecco perché partecipiamo in via sperimentale – come co-fondatori – al progetto ARCA (Agricoltura per la Rigenerazione Controllata dell’Ambiente), ideato da Bruno Garbini con Giovanni Fileni ed Enrico Loccioni, che si preoccupa di mettere in atto tecniche di agricoltura rigenerativa per preservare il terreno coltivato, mantenendone la fertilità e proteggendolo dal dissesto idrogeologico.
Perché l’embrione si sviluppi nel modo corretto, ci assicuriamo di coccolare le uova appena deposte. Le teniamo al caldo, in incubatoio, per 21 giorni di cui 3 in camera di schiusa, monitorando costantemente temperatura e umidità.
“Chi ben comincia è a metà dell’opera”, recita un famoso detto. Il primo passo, comune a tutte le filiere, è di fondamentale importanza. Lasciamo che sia la natura a guidare l’istinto degli animali. Non forziamo nulla, ci occupiamo soltanto di offrirgli l’ambiente ideale per la riproduzione, mantenendo livelli di temperatura, umidità e igiene sempre costanti.
I nostri bovini e suini nascono e vengono allevati biologicamente in Italia. Crescono liberi, seguendo il loro bioritmo naturale e un’alimentazione biologica con mangimi selezionati e formulati per offrire loro una dieta bilanciata, libera da OGM e sostanze chimiche non ammesse.
Ogni azione virtuosa ritorna. È il principio alla base della nostra visione circolare dell’intera filiera.
È per questo che partecipiamo al progetto ARCA (Agricoltura per la Rigenerazione Controllata dell’Ambiente), ideato da Bruno Garbini con Giovanni Fileni ed Enrico Loccioni, che si preoccupa di mettere in atto tecniche di agricoltura rigenerativa che consentono di preservare il terreno coltivato, mantenendone la fertilità e proteggendolo dal dissesto idrogeologico.
Operiamo ogni giorno per costruire filiere di eccellenza, diffondere buone pratiche sulla concimazione organica, la conservazione della biodiversità e per garantire al consumatore un prodotto sano e sostenibile.
Gli impianti dedicati alla trasformazione dei prodotti avicoli, situati a Cingoli e Castelplanio (nelle Marche) e certificati IFS, UNI EN ISO 9001:2015 e UNI EN ISO 14001:2015, vengono ispezionati giornalmente secondo un piano di controllo per il rispetto degli standard previsti dalla legge.
Attrezzature e macchinari subiscono un frequente processo di pulizia e sanificazione per garantirne sempre la massima efficienza.
Nessun prodotto della filiera avicola convenzionale lascia l’azienda se non siamo assolutamente certi della sua qualità!
Tale sicurezza ce la danno i controlli in laboratorio che ciclicamente eseguiamo su tutti gli step di questa filiera: dal terreno, al mangime finito, fino al livello di nutrienti che i nostri prodotti apportano nella tua alimentazione.
La qualità che esigiamo richiede tantissima precisione che stimoli la creazione di standard elevati, spingendo l’intero settore a migliorarsi sempre, per un benessere condiviso.
Una volta deposte, le uova vengono tenute in incubatoio per 21 giorni, di cui 3 in camera di schiusa. Anche in questa fase l’equilibrio tra igiene, temperatura e umidità è fondamentale perché l’embrione si sviluppi in modo corretto.
Gli allevamenti convenzionali Fileni sono dislocati principalmente tra Centro Italia, Marche, Veneto, Emilia-Romagna e Puglia.
I polli vengono allevati a terra, in strutture modernissime, dotate di sistemi di abbattimento di odori e polveri, così che non arrechino fastidio alla popolazione vicina. Molti dei nostri allevamenti di proprietà, inoltre, sono provvisti di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.
Nutrire bene gli animali della nostra filiera convenzionale è la cosa più importante che possiamo fare per la loro salute e la tua.
Ci assicuriamo che seguano una dieta corretta e bilanciata, fatta di cereali, legumi, minerali e altri nutrienti. Per farlo, collaboriamo con veterinari che ne stabiliscono la varietà e le proporzioni e li produciamo direttamente nei nostri mangimifici, per essere certi che abbiano solo il meglio.
Senza il settore dei riproduttori la nostra filiera convenzionale non potrebbe esistere. Qui gli animali possono riprodursi seguendo il loro istinto naturale. Perciò dedichiamo la massima attenzione a questi ambienti, mantenendo livelli di temperatura, umidità e igiene sempre costanti.
Resta aggiornato sulle novità di Fileni.