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I contorni perfetti per il pollo: abbinamenti per ogni cottura

Il pollo è la carne più cucinata nelle case italiane. Si prepara in mille modi, si adatta a qualsiasi giorno della settimana, piace praticamente a tutti. Eppure, quando si tratta di decidere cosa metterci accanto, il ragionamento si ferma quasi sempre nello stesso posto: patate, insalata, qualche volta peperoni o funghi. 

Non è un problema di fantasia: alcuni abbinamenti funzionano, e per questo si ripetono. 
Il punto è che quegli stessi contorni si possono fare meglio, non cambiandoli ma capendo come valorizzarli: una cottura più curata, un condimento diverso, oppure l’idea di cuocere le verdure insieme al pollo invece che a parte. 

Ecco quindi una guida pratica agli abbinamenti: spunti concreti per migliorare i contorni di tutti i giorni, senza complicarsi la vita. 

Come scegliere il contorno per il pollo? A ciascuna cottura il suo 

Per scegliere il contorno, la prima cosa da considerare è il piatto a base di pollo a cui andrà abbinato: a seconda della cottura, del taglio e della preparazione, cambia anche quello che ci sta meglio accanto.

Quando il pollo viene preparato in padella, come nel caso di straccetti o bocconcini, il contorno può cuocere insieme alla carne: verdure come peperoni, funghi e zucchine assorbono il fondo e si legano perfettamente al pollo. 

Con il pollo al forno o arrosto, invece, il contorno perfetto è quello che si insaporisce direttamente con i succhi di cottura: è il caso delle patate o delle verdure cotte nella stessa teglia. 

Le preparazioni alla griglia o alla piastra richiedono contorni che aggiungano freschezza morbidezza, come un’insalata ben condita oppure un delizioso purè, così da rendere il piatto più piacevole al morso. 

Nei piatti più elaborati, il contorno può cambiare completamente il risultato: può alleggerire, smorzare, arricchire oppure diventare parte integrante del piatto. 

Da qui in poi vediamo quali abbinamenti funzionano meglio per ogni tipo di cottura e come piccoli accorgimenti possono fare davvero la differenza. 

Pollo in padella: contorni da cuocere insieme 

Quando il pollo cuoce in padella si crea un fondo ricco di sapore, perfetto per cuocere insieme anche il contorno. Il risultato è un mix in cui il pollo diventa più saporito e le verdure acquistano carattere, assorbendo i succhi della rosolatura. Che siano straccetti o cosciotti, le verdure che meglio funzionano in questo modo sono peperoni, funghi e zucchine, oltre al classico abbinamento con i piselli. 

peperoni, in cottura, sviluppano una dolcezza che arrotonda il sapore della carne. Per un buon risultato, il tempismo è tutto: se i peperoni entrano in padella prima che il pollo sia ben rosolato, rilasciano acqua e spengono la reazione di cottura, trasformando il fondo in un bollito. Il segreto è tagliarli a listarelle tutte uguali, non troppo sottili, così che possano appassire senza sparire. Per cambiare il risultato senza complicarsi la vita, si può aggiungerne a fine cottura una parte arrostita in precedenza, oppure unire dei capperi dissalati o olive taggiasche: il loro sapore deciso bilancia la dolcezza del peperone e dà più spinta al piatto. 

funghi portano una nota umami che dà profondità alla preparazione. Devono entrare in padella solo quando la carne ha già preso colore: se arrivano prima rilasciano acqua e si perde la rosolatura, mentre così restano più sodi e saporiti.
L’ideale è tagliarli a fette spesse o in quarti, soprattutto se si usano i comuni champignon. Per un sapore più intenso, basta sfumare con un goccio di vino bianco quando iniziano a rosolare. 

Die zucchine sono tra le verdure più delicate che si legano bene al fondo del pollo senza dominarlo. Il trucco è tagliarle a rondelle o tocchetti spessi: se sono troppo sottili, rilasciano subito la loro acqua e tendono a diventare molli, perdendo consistenza. Mantenendo un certo spessore, invece, riescono a rosolare bene all’esterno restando sode all’interno. Per un risultato più fresco, a fine cottura si può aggiungere della scorza di limone grattugiata della menta. 

piselli entrano in padella quasi a fine cottura: servono a dare una nota dolce e morbida, raccogliendo bene il fondo senza disfarsi. Quelli surgelati possono essere versati direttamente in padella: cuociono in pochi minuti e restano verdi e sodi. Quelli in scatola vanno invece sciacquati bene e aggiunti solo alla fine: il tempo necessario per scaldarsi e insaporirsi, evitando che si sfaldino rovinando il risultato. 

Pollo arrosto: i contorni che si insaporiscono nel fondo 

Il legame tra pollo arrosto e patate non è solo una tradizione. Il segreto non sta nella patata in sé, ma in quello che succede sul fondo della teglia: durante la cottura, il pollo rilascia succhi e grassi saporiti che diventano il mezzo ideale per rosolare il contorno.  

Le patate, a contatto con questo fondo, non si limitano a dorarsi: si insaporiscono in modo completamente diverso rispetto a quando vengono cotte da sole. 
Ma come si fa ad ottenere patate perfette nel fondo del pollo?
Per ottenere delle patate al forno perfette, bisogna gestire correttamente il calore e i grassi rilasciati dalla carne di pollo attraverso tre passaggi fondamentali: 

  • Taglio irregolare: tagliare le patate in modo irregolare crea spigoli e angoli netti che aumentano la superficie di contatto con il calore. Questo garantisce moltiplicati punti di croccantezza rispetto a un taglio uniforme. 
  • Momento giusto: le patate non vanno inserite a teglia fredda, bisogna aspettare che il pollo inizi a rilasciare i suoi succhi; tuffarle nella teglia già calda permette loro di non bollire, ma di iniziare subito la rosolatura direttamente nel grasso saporito della carne. 
  • Spazio in teglia: l’affollamento è il nemico della crosticina. Se le patate sono troppo vicine, l’umidità resta intrappolata e crea vapore, finendo per lessarle; per questo, ogni pezzo deve avere spazio sufficiente da permettere all’acqua di evaporare e al fondo di cottura di friggere la superficie. 

 

Lo stesso vale per le verdure al forno, ma con qualche differenza: 

  • peperoni e le cipolle tendono a diventare più dolci e morbidi. 
  • Die zucchine e le melanzane, invece, rilasciano molta acqua: se sono troppo sottili o troppo vicine tra loro, abbassano la temperatura e smettono di arrostire. Meglio tagliarle più grandi e dare loro spazio. 

Alla fine, la differenza non sta tanto negli ingredienti, ma in come vengono gestiti insieme nella stessa teglia. È questo che trasforma un contorno semplice in qualcosa che completa davvero il piatto. 

Pollo alla griglia: contorni freschi, grigliati o cremosi 

Alla griglia il pollo prende un sapore più deciso, tra note affumicate e cottura diretta. Il contorno serve a dare qualcosa in più: freschezza, morbidezza o contrasto. 

I contorni più immediati sono quelli freschi, come un’insalata ben condita o dei pomodori preparati al momento. Funzionano perché aggiungono una nota che rinfresca il palato e rende il boccone più piacevole. Non è un caso che questi abbinamenti siano tipici dei mesi più caldi: quando i pomodori sono nel pieno della stagione, sono più ricchi di sapore, e accompagnano meglio la carne cotta alla griglia. Anche il condimento conta: limone, aceto o una vinaigrette aiutano a dare più carattere al piatto. 

Accanto a questi, ci sono le verdure grigliate. Zucchine, melanzane, peperoni e funghi sono la scelta più comoda: si preparano sulla stessa piastra del pollo e reagiscono al calore in modo simile alla carne, dorandosi e sviluppando aromi più intensi. Per ottenere questo risultato è meglio cuocerle senza condimento e aggiungerlo solo dopo, così non rilasciano acqua. In più, una volta cotte, assorbono olio, erbe e aromi molto meglio. 

Se invece si cerca un abbinamento più avvolgente, la carta vincente è la morbidezza. Un purè di patate, un hummus di ceci o dei funghi cremosi introducono una base che si sposa benissimo con la carne.  

Infine, per un abbinamento inaspettato, si può usare anche la frutta. Pesche o ananas passati sulla griglia sono perfetti perché il calore caramella i loro zuccheri naturali, sviluppando una dolcezza intensa che funziona benissimo con le carni bianche.  

Contorni per cotoletta di pollo: freschezza e contrasto 

La cotoletta di pollo ha una caratteristica precisa: è croccante, dorata e più ricca rispetto ad altre preparazioni. Anche il contorno incide molto sul risultato, perché può seguire la linea del sapore principale oppure cambiare completamente il piatto. 

Die patate sono l’abbinamento più classico: che siano al cartoccio o fritte, l’importante è evitare l’effetto “tutto croccante”. Una patata più morbida all’interno aiuta a bilanciare la panatura e rende il boccone più piacevole. Anche il taglio fa la differenza: se sono troppo sottili diventano solo croccanti, mentre uno spessore maggiore mantiene una parte interna più tenera. 

Se invece si vuole cambiare approccio, si può lavorare sul contrasto. La scelta più immediata è l’insalata, ma il punto è come viene preparata. Un’insalata condita velocemente rischia di restare separata dal piatto; se invece è ben curata, diventa parte dell’insieme. Un dressing a base di olio e limone, oppure con yogurt e senape, aiuta a legare meglio gli ingredienti e aggiunge quella nota acida che serve per bilanciare il fritto.
Oltre alla lattuga, si possono usare rucola, finocchi o carote, che aggiungono freschezza e una croccantezza diversa rispetto alla panatura. Questo stacco rende il boccone più interessante. Se si vuole qualcosa di più completo, si può aggiungere un elemento più cremoso come l’avocado, che equilibra senza appesantire. 

Lo stesso principio vale per i contorni cotti
Die zucchine alla scapece sono l’abbinamento ideale: la loro nota di aceto e menta pulisce il palato, trasformando ogni boccone di pollo in un assaggio fresco. 
Anche le carote condite con limone, sono ottime opzioni perché aggiungono freschezza e aiutano a rendere l’insieme meno carico. 

Allo stesso modo, una crema a base di yogurt e cetrioli (stile tzatziki) non è solo una salsa, ma un elemento di equilibrio: l’acidità dello yogurt compensa la frittura, mentre la freschezza del cetriolo idrata la fibra della carne.  

Piatti di pollo più saporiti: contorni per accompagnarli meglio  

Quando il pollo viene preparato con sughi o condimenti ricchi, il contorno serve a gestire l’intensità dei sapori: può servire a pulire il palato oppure a rendere il piatto ancora più completo.

Nel pollo alla cacciatora, ad esempio, il sugo è il vero protagonista e le patate sono l’abbinamento ideale. Il segreto per renderle speciali è tagliarle a fette spesse, friggerle a parte e unirle in padella solo alla fine: saltandole insieme al pollo, le patate assorbono il pomodoro e creano una crosticina saporitissima grazie al fondo di cottura, diventando morbide dentro e quasi croccanti fuori. A quel punto non sono più un contorno, ma parte integrante del piatto. 

Se invece il sapore è molto speziato, come nel pollo al curry, è meglio muoversi al contrario. Un contorno neutro come delle verdure al forno o un purè, sono l’ideale per non caricare troppo l’assaggio e lasciare spazio alla complessità delle spezie. 

Per ricette più fresche, come il pollo al limone, basta un accompagnamento di verdure saltate o insalate poco condite che completano il piatto senza coprirne la nota agrumata.
 

Il contorno giusto è quello scelto con criterio 

Nella scelta del contorno da abbinare al pollo che vogliamo preparare, è normale pensare prima di tutto al gusto. Ma non è l’unico criterio: ci sono altri aspetti, altrettanto importanti, che possono guidare la scelta e fare davvero la differenza nel risultato finale. 

Il segreto di un piatto riuscito sta anche nella qualità degli ingredienti e nel rispetto dei loro tempi naturali. Basta partire da alcuni punti semplici, come la stagionalità e il territorio: scegliere verdure nel loro periodo e, quando possibile, locali, vuol dire avere più sapore nel piatto e una consistenza migliore, anche con preparazioni molto semplici. 

Allo stesso modo, spesso si sottovaluta il valore del crudo. Non tutto deve essere cotto: alcune verdure funzionano meglio crude, aggiunte al piatto solo alla fine, perché danno più contrasto e rendono il risultato più interessante. È il caso di peperoni, pomodori o agrumi, che mantengono più proprietà rispetto alla versione cotta: sostanze presenti in questi ingredienti, come la vitamina C, sono sensibili al calore e tendono a ridursi con la cottura. Anche per questo ha senso inserirli a fine preparazione o aggiungere il limone a crudo, poco prima di servire. Infine, anche il tipo di condimento fa la differenza: un buon olio extravergine d’oliva, usato a crudo, aiuta a legare gli ingredienti e a valorizzarli senza coprirli.  

 

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Vergleichsinformationen:

La media dei grassi è calcolata sulla somma dei prodotti che rappresentano il 52% delle vendite a valore del mercato dei cordon bleu. Il valore di riferimento della media del mercato è stato ottenuto considerando tutti i prodotti appartenenti al mercato dei cordon bleu panati, che costituiscono il 52% dello stesso e comprendono i seguenti marchi:
  • AlA [cordon bleu classico (3), cordon bleu speck & formaggio (1)]
  • AMADORI [cordon bleu classico (2), cordon bleu prosciutto di Praga e mozzarella (1), Jambleu
  • FILENI [cordon chef (1)]
  • MARTINI [cordon bleu classico (6)]
  • DEL CAMPO [cordon bleu classico (2)]
 

Origine dei dati:

Commissione Europea. (2012). Regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione del 16 maggio 2012 relativo alla compilazione di un elenco di indicazioni sulla salute consentite sui prodotti alimentari, diverse da quelle facenti riferimento alla riduzione dei rischi di malattia e allo sviluppo e alla salute dei bambini. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, L 136. Recuperato da https://eur-lex.europa.eu

CREA. Tabelle di composizione degli alimenti, Aggiornamento 2019- Website a cura di L. Marletta e E. Camilli (AlimentiNUTrizione – Tabelle Composizione Alimenti)

CREACentro di ricerca Alimenti e Nutrizione. (2018). Linee guida per una sana alimentazione (Revisione 2018).

Vergleichsinformationen:

Der durchschnittliche Fettgehalt wird auf Grundlage der Summe der Produkte berechnet, die 70 % des wertmäßigen Umsatzes im Markt für panierte Snacks ausmachen (Quelle: Nielsen, AT Oktober 2024; Umfang: Verbrauchermärkte + Supermärkte + Selbstbedienung). Der Referenzwert für den Marktdurchschnitt wurde ermittelt, indem alle Produkte berücksichtigt wurden, die zum Markt der panierten Snacks gehören, der 70 % des Gesamtmarktes ausmacht und folgende Marken umfasst:

  • AIA [Hähnchenstücke (2), Nuggets (2), Spinatfrikadellen „Spinacine Party“];
  • AMADORI [Birbe klassisch (2), Birbe Pops (2), Birbe Rings, Birbe Spinat, Birbe Speck & Emmentaler];
  • FILENI [Nuggets, Kroketten (2), Pepitos];
  • MARTINI [Stäbchen (2), Stücke (2), Kroketten, Käsekroketten (3), „Aquiloni“, „Ricci“];
  • DEL CAMPO [„Cricche“, Stücke].
 

Vergleichsinformationen:

Der durchschnittliche Fettgehalt wird auf Grundlage der Summe der Produkte berechnet, die 70 % des wertmäßigen Umsatzes im Markt für Schnitzel mit Spinat ausmachen (Quelle: Nielsen, AT Oktober 2024; Umfang: Verbrauchermärkte + Supermärkte + Selbstbedienung). Der Referenzwert für den Marktdurchschnitt wurde ermittelt, indem alle Produkte berücksichtigt wurden, die zum Markt der Schnitzel mit Spinat gehören, der 70 % des Gesamtmarktes ausmacht und folgende Marken umfasst:

  • AIA [Spinacine Original (2), extra-knusprige Spinacine, Spinacine Mozzarella];
  • AMADORI [Ortaiola (3)];
  • FILENI [Schnitzel mit Spinat];
  • MARTINI [Schnitzel mit Spinat (2)];
  • DEL CAMPO [Spinacette (2)].
 

Vergleichsinformationen:

50 % weniger Fett im Vergleich zum Durchschnitt des Marktes für klassische panierte Schnitzel. Der durchschnittliche Fettgehalt wird auf Grundlage der Summe der Produkte berechnet, die 70 % des wertmäßigen Umsatzes im Markt für klassische panierte Schnitzel ausmachen (Quelle: Nielsen, AT Oktober 2024; Umfang: Verbrauchermärkte + Supermärkte + Selbstbedienung). Der Referenzwert für den Marktdurchschnitt wurde ermittelt, indem alle Produkte berücksichtigt wurden, die zum Markt der klassischen panierten Schnitzel gehören, der 70 % des Gesamtmarktes ausmacht und folgende Marken umfasst: 

  • AIA [Wiener Art, Mailänder Art, extra-dünn (2), Bigger, klassische Schnitzel (2), Filets];
  • AMADORI [dünnes Schnitzel, Gran Burger, klassische Schnitzel (3), knuspriges Schnitzel];
  • FILENI [klassische Schnitzel, Cotosnella, Suprema, panierte Filets];
  • MARTINI [klassische Schnitzel (3)];
  • DEL CAMPO [klassische Schnitzel].

Wir achten auf die Details.

In Cingoli und Castelplanio in der Region Marken befinden sich die nach IFS, UNI EN ISO 9001:2015 und UNI EN ISO 14001:2015 zertifizierten Werke von Fileni, in denen die Produkte verarbeitet werden. Jeden Tag werden unter Einhaltung der gesetzlichen Normen die Strukturen und Maschinen kontrolliert und sanitisiert, um ihre Effizienz zu gewährleisten. Darüber hinaus erfolgt die Verarbeitung von Produkten aus der ökologischen Lieferkette an Tagen und zu Zeiten, die streng festgelegt sind, um jegliche Kontamination zu vermeiden.

Wir setzen uns dafür ein, Ihnen das Beste zu garantieren.

Sie können sich auf die Qualität unserer Bioprodukte verlassen, denn wir kontrollieren sie gründlich, bevor sie den Hof verlassen. Wir überwachen und prüfen jeden Schritt in der ökologischen Lieferkette. Sogar den Boden, auf dem wir unser Futter anbauen, kontrollieren wir auf Spuren von Pestiziden und anderen unzulässigen Substanzen. Wir tun dies, um die beste Qualität zu gewährleisten und weil es das ist, woran wir glauben.

Wachsen im Grünen.

Die Bio-Bauernhöfe von Fileni sind von viel Grün umgeben. Um zu verhindern, dass sie die natürliche Landschaft um sie herum abrupt zerstören, haben wir die Ställe mit Pflanzen und Bäumen umgeben, zwischen denen sich die Tiere frei bewegen können, wobei sie selbst entscheiden können, wann sie im Freien leben und wann sie im Inneren der Strukturen Schutz vor der Sonne oder dem Wetter suchen.

Diese sind mit modernster Technik ausgestattet, so dass sie Staub und Gerüche reduzieren können, ohne das Alltagsleben der Anwohner zu beeinträchtigen. In vielen Fällen sind sie auch in der Lage, dank des Einsatzes von Photovoltaik-Paneelen auf saubere und effiziente Weise Strom zu erzeugen.

Vom Feld zum Futtertrog.

Weizen, Mais, Soja, Ackerbohnen und Eiweißerbsen sind die Rohstoffe, aus denen das Biofutter besteht, das in unserer Futtermühle in Jesi in der Provinz Ancona hergestellt wird. Eine Mischung aus Hülsenfrüchten und Getreide aus ökologischem Anbau bildet die Grundlage für eine gesunde und ausgewogene Ernährung aller Hühner und Puten in unserer ökologischen Lieferkette.

Unser Engagement für die Landwirtschaft geht aber noch weiter, denn wir sind der Überzeugung, dass sich jedes tugendhafte Handeln auszahlt. Aus diesem Grund beteiligen wir uns versuchsweise - als Mitbegründer - am Projekt ARCA (Agricoltura per la Rigenerazione Controllata dell'Ambiente - Landwirtschaft für die kontrollierte Regeneration der Umwelt), das von Bruno Garbini zusammen mit Giovanni Fileni und Enrico Loccioni konzipiert wurde und sich mit der Einführung regenerativer Anbautechniken befasst, um die Anbauflächen zu erhalten, ihre Fruchtbarkeit zu bewahren und sie vor hydrogeologischer Instabilität zu schützen.

Der erste Schritt in die Fileni-Welt.

Damit sich der Embryo richtig entwickeln kann, achten wir darauf, die frisch gelegten Eier zu streicheln. Wir halten sie in der Brüterei 21 Tage lang warm, davon 3 Tage in der Brutkammer, wobei wir Temperatur und Feuchtigkeit ständig überwachen.

Die Natur übernimmt.

„Aller Anfang ist die Hälfte des Ganzen“, sagt ein bekanntes Sprichwort. Der erste Schritt, der allen Lieferketten gemeinsam ist, ist von grundlegender Bedeutung. Wir lassen die Natur den Instinkt der Tiere leiten. Wir zwingen nichts, sondern sorgen lediglich dafür, dass ihnen die ideale Umgebung für die Fortpflanzung geboten wird, indem wir stets konstante Temperatur-, Feuchtigkeits- und Hygienebedingungen gewährleisten.

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Vertrauen Sie auf unser Engagement.

Kein Produkt aus unserer konventionellen Geflügellieferkette verlässt das Unternehmen, ohne dass wir uns seiner Qualität absolut sicher sind!

Diese Sicherheit wird durch Laboranalysen gewährleistet, die wir regelmäßig in allen Phasen der Lieferkette durchführen: vom Boden über das fertige Futter bis hin zum Nährwert, den unsere Produkte zu Ihrer Ernährung beitragen.

Die Qualität, die wir verlangen, erfordert höchste Präzision, fördert die Entwicklung hoher Standards und treibt die gesamte Branche dazu an, sich kontinuierlich zu verbessern – für ein gemeinsames Wohlbefinden.

Außerhalb der Schale.

Nach dem Legen werden die Eier 21 Tage im Brutraum aufbewahrt, davon 3 Tage im Schlupfraum. Auch in dieser Phase ist das Gleichgewicht zwischen Hygiene, Temperatur und Luftfeuchtigkeit entscheidend für eine korrekte Entwicklung des Embryos.

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Gutes, ausgewogenes Futter.

Die richtige Ernährung der Tiere in unserer konventionellen Lieferkette ist das Wichtigste, was wir für ihre Gesundheit – und Ihre – tun können.

Wir stellen sicher, dass sie eine ausgewogene und bedarfsgerechte Ernährung aus Getreide, Hülsenfrüchten, Mineralstoffen und anderen Nährstoffen erhalten. Dafür arbeiten wir mit Tierärzten zusammen, die Zusammensetzung und Mengen festlegen, und produzieren das Futter direkt in unseren eigenen Futtermühlen, um sicherzustellen, dass sie nur das Beste bekommen.

Eine Frage des Instinkts.

Ohne den Bereich der Elterntiere könnte unsere konventionelle Lieferkette nicht existieren. Hier können sich die Tiere ihrem natürlichen Instinkt folgend fortpflanzen. Deshalb widmen wir diesen Umgebungen größte Aufmerksamkeit und sorgen jederzeit für konstante Temperatur-, Feuchtigkeits- und Hygienebedingungen.

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