A FILENI IL ‘PREMIO VALORE LAVORO’ DELLA REGIONE MARCHE

Si è svolta ieri sera la cerimonia di premiazione della sesta edizione del Premio Valore Lavoro, promosso dalla Regione Marche con l’obiettivo di mettere in luce le aziende marchigiane più attive sul fronte delle politiche per il lavoro e che meglio hanno saputo interpretare le opportunità fornite dal Fondo Sociale Europeo (FSE). Tra le eccellenze marchigiane premiate in questo contesto, Fileni – terzo produttore avicolo nazionale e primo nel comparto delle carni bianche biologiche – ha visto riconosciuto il proprio approccio strategico di valorizzazione e tutela delle risorse umane.

“I nostri dipendenti sono un fattore determinante per il raggiungimento degli obiettivi di crescita dell’azienda sul mercato. È attraverso il loro impegno quotidiano che riusciamo a concretizzare i nostri progetti di innovazione e servizio al consumatore. Per questa ragione, da diversi anni, abbiamo intrapreso una serie di iniziative volte a massimizzare la sicurezza sul lavoro dei dipendenti, a valorizzarne le diversità e svilupparne le competenze” – commenta Giovanni Fileni, Presidente di Fileni – “Ci siamo serviti, in questo percorso, degli strumenti di finanziamento messi a disposizione dal FSE e dal Piano Operativo Regionale, trasformando queste risorse in nuovo valore per la comunità dei nostri lavoratori e per il territorio marchigiano nel suo insieme”.

Sicurezza sul lavoro e approccio multiculturale

L’adozione di elevati standard di sicurezza in azienda è tra le priorità di Fileni nella gestione della forza lavoro. Per questa ragione, all’implementazione di tutti i dispositivi previsti dalla legge, sono stati affiancati specifici strumenti di ‘education’ e informazione, in grado aumentare la cultura della sicurezza tra i dipendenti. Finanziata in parte proprio con fondi FSE, è stata realizzata una speciale Guida alla Sicurezza, che Fileni ha scelto di distribuire a tutti i lavoratori e di tradurre in ben 14 lingue. Tale orientamento multiculturale risponde ai valori di rispetto della diversità e inclusione nei confronti del 50% della forza lavoro aziendale, proveniente da 50 diverse nazionalità. Con le medesime caratteristiche multi-lingua, sono in via di realizzazione altre due iniziative legate al tema della sicurezza: una nuova Guida, che farà da supporto ai corsi in aula per gli operai ampliando i messaggi presenti nella prima versione, e un innovativo percorso di formazione a distanza, che verrà proposto agli impiegati e rappresenterà un test per veicolare contenuti formativi anche attraverso l’utilizzo delle moderne tecnologie informatiche.

La formazione e lo sviluppo delle competenze I

l coinvolgimento delle risorse umane in percorsi di crescita manageriale e professionale è sempre stato al centro delle politiche di gestione del personale per Fileni. Nel 2012, fondi FSE hanno concorso alla realizzazione di un piano formativo sulla “Comunicazione, negoziazione, organizzazione della rete vendita e sicurezza alimentare”. Il percorso di formazione ha riguardato sia gli addetti alla vendita sia gli operai, per un totale di 125 dipendenti coinvolti e 2.000 ore di corso erogate.

Gestione Risorse Umane: i numeri

Nell’arco del 2012, Fileni ha integrato nel proprio organico 190 nuovi dipendenti. Da un’analisi di queste risorse di nuova assunzione, possono essere enucleati i seguenti dati:

– il 45% è costituito da personale extra-comunitario

– oltre il 30% ha un’età inferiore ai 25 anni

– il 30% è costituito da donne La competenza rispetto al ruolo richiesto è sempre stato l’unico parametro preso in considerazione da Fileni, che non ha mai fatto distinzioni di età, genere o etnia nella selezione delle risorse umane. Negli ultimi anni sono state adottate iniziative volte a favorire la conciliazione dei tempi casa-lavoro, allo scopo di permettere al personale femminile, in particolare, di gestire al meglio le esigenze legate alla famiglia e alla professione.

Informazioni comparative:

La media dei grassi è calcolata sulla somma dei prodotti che rappresentano il 52% delle vendite a valore del mercato dei cordon bleu. Il valore di riferimento della media del mercato è stato ottenuto considerando tutti i prodotti appartenenti al mercato dei cordon bleu panati, che costituiscono il 52% dello stesso e comprendono i seguenti marchi:
  • AlA [cordon bleu classico (3), cordon bleu speck & formaggio (1)]
  • AMADORI [cordon bleu classico (2), cordon bleu prosciutto di Praga e mozzarella (1), Jambleu
  • FILENI [cordon chef (1)]
  • MARTINI [cordon bleu classico (6)]
  • DEL CAMPO [cordon bleu classico (2)]
 

Origine dei dati:

Commissione Europea. (2012). Regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione del 16 maggio 2012 relativo alla compilazione di un elenco di indicazioni sulla salute consentite sui prodotti alimentari, diverse da quelle facenti riferimento alla riduzione dei rischi di malattia e allo sviluppo e alla salute dei bambini. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, L 136. Recuperato da https://eur-lex.europa.eu

CREA. Tabelle di composizione degli alimenti, Aggiornamento 2019- Website a cura di L. Marletta e E. Camilli (AlimentiNUTrizione – Tabelle Composizione Alimenti)

CREA – Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione. (2018). Linee guida per una sana alimentazione (Revisione 2018).

Informazioni comparative:

La media dei grassi è calcolata sulla somma dei prodotti che rappresentano il 70% delle vendite a valore del mercato degli snack panati (Fonte: Nielsen, AT Ottobre 2024; Perimetro: Iper + Super + Libero Servizio). Il valore di riferimento della media del mercato è stato ottenuto considerando tutti i prodotti appartenenti al mercato degli snack panati, che costituiscono il 70% dello stesso e comprendono i seguenti marchi:

  • AIA [bocconcini di pollo (2), nuggets (2), spinacine party];
  • AMADORI [birbe classiche (2), birbe pops (2), birbe rings, birbe spinaci, birbe speck & emmental];
  • FILENI [nuggets, crocchette (2), pepitos];
  • MARTINI [bastoncini (2), bocconcini (2), crocchette, crocchette con formaggio (3), aquiloni, ricci] ;
  • DEL CAMPO [cricche, bocconcini].
 

Informazioni comparative:

La media dei grassi è calcolata sulla somma dei prodotti che rappresentano il 70% delle vendite a valore del mercato delle cotolette con spinaci (Fonte: Nielsen, AT Ottobre 2024; Perimetro: Iper + Super + Libero Servizio). Il valore di riferimento della media del mercato è stato ottenuto considerando tutti i prodotti appartenenti al mercato delle cotolette con spinaci, che costituiscono il 70% dello stesso e comprendono i seguenti marchi:

  • AIA [spinacine le originali (2), spinacine grancroccanti, spinacine mozzarella];
  • AMADORI [ortaiola (3)];
  • FILENI [cotolette con spinaci];
  • MARTINI [cotolette con spinaci (2)];
  • DEL CAMPO [spinacette (2)].
 

Informazioni comparative:

50% di grassi in meno rispetto alla media del mercato cotolette classiche. La media dei grassi è calcolata sulla somma dei prodotti che rappresentano il 70% delle vendite a valore del mercato delle cotolette classiche (Fonte: Nielsen, AT Ottobre 2024; Perimetro: Iper + Super + Libero Servizio). Il valore di riferimento della media del mercato è stato ottenuto considerando tutti i prodotti appartenenti al mercato delle cotolette classiche, che costituiscono il 70% dello stesso e comprendono i seguenti marchi: 

  • AIA [viennese, milanese, sottilissime (2), bigger, cotolette classiche (2), filetti];
  • AMADORI [cotoletta sottile, gran burger, cotolette classiche (3), cotoletta croccante];
  • FILENI [cotolette classiche, cotosnella, suprema, filetti panati];
  • MARTINI [cotolette classiche (3)];
  • DEL CAMPO [cotolette classiche].

Siamo attenti ai dettagli.

A Cingoli e Castelplanio, nelle Marche, si trovano gli impianti Fileni certificati IFS, UNI EN ISO 9001 e UNI EN ISO 14001, dove avviene la trasformazione dei prodotti.

Strutture e macchinari sono sottoposti a verifiche e attività di sanificazione secondo programmi prestabiliti, finalizzati a garantirne il corretto funzionamento. 

Le lavorazioni della filiera biologica vengono pianificate secondo procedure dedicate e specifiche misure organizzative volte a preservare la separazione delle produzioni e a ridurre il rischio di contaminazione.

Qualità e controlli, lungo tutta la filiera biologica.

I nostri prodotti biologici sono sottoposti a controlli lungo le diverse fasi della filiera. Effettuiamo verifiche anche sui terreni e sulle materie prime, secondo i requisiti previsti dai protocolli e dalla normativa relativa alla produzione biologica.

Crescere nel verde.

I nostri allevamenti biologici sono inseriti in contesti rurali caratterizzati da aree verdi e spazi esterni dedicati agli animali, come previsto dagli standard della filiera biologica.

Le strutture sono dotate di sistemi tecnologici dedicati alla gestione delle attività di allevamento e in molti siti sono presenti impianti fotovoltaici che contribuiscono alla produzione di parte del fabbisogno elettrico delle strutture.

Dal campo alla mangiatoia. 

Grano, mais, soia, favino e pisello proteico sono tra le materie prime utilizzate per la produzione dei mangimi biologici realizzati nel nostro mangimificio di Jesi. Legumi e cereali coltivati secondo il metodo biologico costituiscono la base dell’alimentazione dei polli e dei tacchini della nostra filiera biologica.

Il nostro impegno si estende anche alle pratiche agricole. Per questo partecipiamo, in via sperimentale e come co-fondatori, al progetto ARCA (Agricoltura per la Rigenerazione Controllata dell’Ambiente), nato per sviluppare e valutare pratiche di agricoltura rigenerativa orientate alla qualità del suolo e alla resilienza dei terreni agricoli nel tempo. Maggiori informazioni sul progetto, i relativi obiettivi, attività e metodologie adottate sono oggetto di monitoraggio e aggiornamento continuo e sono disponibili sul sito https://www.arca.bio/.

Il primo passo nel mondo Fileni.

Ogni percorso inizia da qui. Negli incubatoi accompagniamo le prime fasi dello sviluppo delle uova, mantenendo condizioni controllate di temperatura e umidità durante tutto il periodo di incubazione e schiusa.

Seguiamo i ritmi della natura.

Ogni percorso inizia dalle sue basi. Per questo, dedichiamo particolare attenzione alle fasi della riproduzione, creando condizioni ambientali controllate, adeguate alle esigenze degli animali. Un’attenzione quotidiana che accompagna ogni fase del percorso fin dalle sue origini.

Filtra

Temi principali

Liberi di pascolare.

I nostri bovini e suini nascono e vengono allevati biologicamente in Italia. Crescono liberi, seguendo il loro bioritmo naturale e un’alimentazione biologica con mangimi selezionati e formulati per offrire loro una dieta bilanciata, libera da OGM e sostanze chimiche non ammesse. 

Rigeneriamo la terra.

Ogni azione virtuosa ritorna. È il principio alla base della nostra visione circolare dell’intera filiera.

È per questo che partecipiamo al progetto ARCA (Agricoltura per la Rigenerazione Controllata dell’Ambiente), ideato da Bruno Garbini con Giovanni Fileni ed Enrico Loccioni, che si preoccupa di mettere in atto tecniche di agricoltura rigenerativa che consentono di preservare il terreno coltivato, mantenendone la fertilità e proteggendolo dal dissesto idrogeologico.
Operiamo ogni giorno per costruire filiere di eccellenza, diffondere buone pratiche sulla concimazione organica, la conservazione della biodiversità e per garantire al consumatore un prodotto sano e sostenibile. 

Impianti di trasformazione.

Gli impianti dedicati alla trasformazione dei prodotti avicoli, situati a Cingoli e Castelplanio (nelle Marche) operano secondo sistemi certificati IFS, UNI EN ISO 9001:2015 e UNI EN ISO 14001:2015.

Le attività  sono sottoposte a controlli programmati secondo procedure definite e nel rispetto dei requisiti applicabili. Attrezzature e macchinari subiscono un regolare processo di pulizia e sanificazione per contribuire al corretto funzionamento degli impianti.

Controlli, in ogni fase.

I prodotti della filiera avicola convenzionale non lasciano l’azienda senza aver superato i controlli di qualità, che eseguiamo sistematicamente nelle diverse fasi: dal terreno, al prodotto finito.

Fuori dal guscio.

Una volta deposte, le uova vengono tenute in incubatoio per 21 giorni, di cui 3 in camera di schiusa. Anche in questa fase l’equilibrio tra igiene, temperatura e umidità è fondamentale affinché l’embrione si sviluppi in modo corretto.

I nostri allevamenti.

Gli allevamenti convenzionali Fileni sono dislocati principalmente tra Centro Italia, Marche, Veneto, Emilia-Romagna e Puglia. Qui i polli vengono allevati a terra, in strutture dotate di sistemi tecnologici di gestione ambientale.

Di pappa buona. 

Prestiamo particolare attenzione all’alimentazione degli animali, assicurandoci che seguano una dieta corretta, fatta di cereali, legumi, minerali e altri nutrienti dei quali esperti mangimisti stabiliscono varietà e le proporzioni delle materie prime.

Produciamo i mangimi direttamente nei nostri mangimifici, monitorandone costantemente la qualità.

Nel rispetto della specie.

Alleviamo gli animali secondo protocolli che tengono conto delle esigenze comportamentali della specie, con un’attenzione particolare alle condizioni ambientali, che vengono monitorate costantemente.

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