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Cosa si mangia nei romanzi? Le cinque ricette da provare

Cosa c’è di più bello che immergersi totalmente nel mondo raccontato da un romanzo? Trovarsi sul divano e, allo stesso tempo, in Spagna, in Svezia o addirittura agli inizi del secolo scorso. E non solo: essere così coinvolti da farsi venire l’acquolina in bocca ogni volta che i personaggi si siedono a tavola. Ecco perché abbiamo deciso di raccontarti la storia di cinque squisite ricette tratte da alcuni appassionanti libri di letteratura.

La paella di Montalban

No, non è un errore di battitura. Non stiamo parlando del celebre commissario di Camilleri, ma di Manuel Vazquez Montalban, scrittore, poeta e gastronomo spagnolo.
Nel suo romanzo noir “I mari del sud”, il protagonista Pepe Carvalho assiste a un battibecco gastronomico tra i due personaggi Fuster e Beser. E cosa riguarda? L’utilizzo o meno della cipolla nella Paella. Noi, nella nostra ricetta speciale, l’abbiamo messa. E voi la mettereste?

Per chi suona il coniglio

Nell’indimenticabile romanzo di guerra di Ernest Hemingway, compare a un certo punto una deliziosa ricetta che fa venire l’acquolina in bocca: si tratta del coniglio in umido cotto con cipolla, peperoni verdi e piselli e immerso in una deliziosa salsa al vino rosso. A prepararlo è Pilar, la compagna di Pablo, in occasione della cena dei combattenti. Per farlo a casa basta una casseruola in cui inserire tutti gli ingredienti più una foglia di alloro, il sale e la paprika e, dopo due ore, un po’ di farina e acqua fredda per far addensare la salsa. Facile, no?

Il Pollo di Marjane Satrapi

Non dobbiamo percorrere molta strada per cercare una ricetta di Marjan Satrapi, l’autrice di Persepolis. La scrittrice iraniana ha infatti reso celebre, grazie all’omonimo libro, la ricetta del pollo alle prugne. Questo piatto è una preparazione iraniana molto famosa che si prepara così:
prepara un soffritto, aggiungi quattro carote tagliate a bastoncini e cuocile per farle ammorbidire. In un’altra padella fai rosolare quattro cosce di pollo nel burro, aggiungi l’acqua e fai cuocere. Aggiungi otto prugne secche snocciolate, il succo di mezzo limone, un cucchiaio di concentrato di pomodoro e lo zafferano e lascia cuocere. Poi unisci pollo e carote e lascia cuocere ancora. Servi il pollo accompagnato da riso bianco.

Una ricetta da “Il buio oltre la siepe”

Nel celebre romanzo della scrittrice Harper Lee, che ci ha recentemente lasciato, il padre del protagonista (accusato di aver violentato una donna bianca) cerca di ringraziare l’avvocato che ha deciso di difenderlo. E lo fa inviando ad Atticus Finch tante golosità, tra cui un croccante pollo fritto preparato alla maniera del sud, ovvero con i pezzi di pollo passati in una miscela di acqua, latte e uova, e poi impanati nella farina.

I sandwich di Mikael Blomkvist

Se siete stati in Svezia, Norvegia, Danimarca o Olanda, allora avrete sicuramente gustato gli “Open Sandwich” che altro non sono che fette di pane (solitamente nero di segale) condite con numerosi ingredienti, tanto che spesso l’unico modo per gustarli è tagliarli con forchetta e coltello. Il giornalista Mikael Blomkvist, protagonista della trilogia “Millennium” di Stieg Larsoon, ne consuma diversi durante i suoi pranzi.
Preparare un “Open Sandwich” a casa è semplice, basta semplicemente scegliere la combinazione più gustosa. Eccone alcune da provare: arrostino di pollo con insalata verde, uovo e maionese; salmone o pesce spada affumicato con formaggio delicato tipo ricotta, cetrioli e insalata; arrosto di tacchino, burro, paté di oca, cetriolini in agrodolce, insalata e pomodoro.

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Informazioni comparative:

50% di grassi in meno rispetto alla media del mercato cotolette classiche (Fonte: Nielsen, anno terminante Settembre 2023). La media dei grassi è calcolata sulla somma dei prodotti che rappresentano il 70% delle vendite a valore del mercato cotolette panate cotte (Fonte Nielsen, AT Settembre 2023, Perimetro: Iper + Super + Libero Servizio). Il valore di riferimento della media del mercato è stato ottenuto considerando tutti i prodotti appartenenti al segmento delle Cotolette Panate Cotte, rappresentato dai seguenti marchi:

  • AIA [cotolette classiche (2), viennese, sottilissime (2), milanese, bigger, filetti];
  • AMADORI [cotolette classiche (3), gran burger, cotoletta sottile, gran filetto qualità 10+, cotoletta croccante];
  • FILENI [cotolette classiche, suprema];
  • MARTINI [cotolette classiche (2)];
  • DEL CAMPO [cotolette classiche].

Siamo attenti ai dettagli.

A Cingoli e Castelplanio, nelle Marche, si trovano gli impianti Fileni – certificati IFS, UNI EN ISO 9001:2015 e UNI EN ISO 14001:2015 – in cui avviene la trasformazione dei prodotti.
Ogni giorno, nel rispetto degli standard di legge, strutture e macchinari vengono ispezionati e sanificati perché siano sempre efficienti. Inoltre, la trasformazione dei prodotti della filiera biologica avviene in giorni e orari rigidamente stabiliti per evitare qualsiasi tipo di contaminazione.

Ci impegniamo per assicurarti il massimo.

Puoi fidarti della qualità dei nostri prodotti biologici perché li controlliamo scrupolosamente prima che lascino l’azienda. Monitoriamo e testiamo tutti gli step della filiera biologica. Controlliamo persino che nel terreno su cui coltiviamo i nostri mangimi non ci siano tracce di pesticidi, né di altre sostanze non ammesse. Lo facciamo per assicurarti la qualità migliore e perché è quello in cui crediamo.

Crescere nel verde.

Gli allevamenti biologici Fileni sono immersi nel verde. Per evitare che spezzino bruscamente il paesaggio naturale che hanno intorno, abbiamo circondato i capannoni di piante e alberi, tra i quali gli animali sono liberi di razzolare, scegliendo quando vivere all’aperto e quando ripararsi dal sole o dalle intemperie all’interno delle strutture.

Queste ultime sono dotate della tecnologia più all’avanguardia, così da abbattere polveri e odori senza intaccare la quotidianità della popolazione vicina. In molti casi, grazie all’utilizzo di pannelli fotovoltaici, riescono anche a produrre energia elettrica in maniera pulita ed efficiente.

Dal campo alla mangiatoia. 

Grano, mais, soia, favino e pisello proteico sono le materie prime che compongono i mangimi biologici che vengono prodotti nel nostro mangimificio di Jesi, in provincia di Ancona. Un mix di legumi e cereali, coltivati biologicamente, che sono alla base di un’alimentazione sana e bilanciata per tutti i polli e i tacchini della nostra filiera biologica.

Ma il nostro impegno in agricoltura va oltre, nella convinzione che ogni azione virtuosa ritorni. Ecco perché partecipiamo in via sperimentale – come co-fondatori – al progetto ARCA (Agricoltura per la Rigenerazione Controllata dell’Ambiente), ideato da Bruno Garbini con Giovanni Fileni ed Enrico Loccioni, che si preoccupa di mettere in atto tecniche di agricoltura rigenerativa per preservare il terreno coltivato, mantenendone la fertilità e proteggendolo dal dissesto idrogeologico.

Il primo passo nel mondo Fileni.

Perché l’embrione si sviluppi nel modo corretto, ci assicuriamo di coccolare le uova appena deposte. Le teniamo al caldo, in incubatoio, per 21 giorni di cui 3 in camera di schiusa, monitorando costantemente temperatura e umidità.

Ci pensa Madre Natura.

“Chi ben comincia è a metà dell’opera”, recita un famoso detto. Il primo passo, comune a tutte le filiere, è di fondamentale importanza. Lasciamo che sia la natura a guidare l’istinto degli animali. Non forziamo nulla, ci occupiamo soltanto di offrirgli l’ambiente ideale per la riproduzione, mantenendo livelli di temperatura, umidità e igiene sempre costanti.

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Liberi di pascolare.

I nostri bovini e suini nascono e vengono allevati biologicamente in Italia. Crescono liberi, seguendo il loro bioritmo naturale e un’alimentazione biologica con mangimi selezionati e formulati per offrire loro una dieta bilanciata, libera da OGM e sostanze chimiche non ammesse. 

Rigeneriamo la terra.

Ogni azione virtuosa ritorna. È il principio alla base della nostra visione circolare dell’intera filiera.

È per questo che partecipiamo al progetto ARCA (Agricoltura per la Rigenerazione Controllata dell’Ambiente), ideato da Bruno Garbini con Giovanni Fileni ed Enrico Loccioni, che si preoccupa di mettere in atto tecniche di agricoltura rigenerativa che consentono di preservare il terreno coltivato, mantenendone la fertilità e proteggendolo dal dissesto idrogeologico.
Operiamo ogni giorno per costruire filiere di eccellenza, diffondere buone pratiche sulla concimazione organica, la conservazione della biodiversità e per garantire al consumatore un prodotto sano e sostenibile. 

Impianti di trasformazione.

Gli impianti dedicati alla trasformazione dei prodotti avicoli, situati a Cingoli e Castelplanio (nelle Marche) e certificati IFS, UNI EN ISO 9001:2015 e UNI EN ISO 14001:2015, vengono ispezionati giornalmente secondo un piano di controllo per il rispetto degli standard previsti dalla legge.

Attrezzature e macchinari subiscono un frequente processo di pulizia e sanificazione per garantirne sempre la massima efficienza.

Fidati del nostro impegno. 

Nessun prodotto della filiera avicola convenzionale lascia l’azienda se non siamo assolutamente certi della sua qualità!

Tale sicurezza ce la danno i controlli in laboratorio che ciclicamente eseguiamo su tutti gli step di questa filiera: dal terreno, al mangime finito, fino al livello di nutrienti che i nostri prodotti apportano nella tua alimentazione.

La qualità che esigiamo richiede tantissima precisione che stimoli la creazione di standard elevati, spingendo l’intero settore a migliorarsi sempre, per un benessere condiviso.

Fuori dal guscio.

Una volta deposte, le uova vengono tenute in incubatoio per 21 giorni, di cui 3 in camera di schiusa. Anche in questa fase l’equilibrio tra igiene, temperatura e umidità è fondamentale perché l’embrione si sviluppi in modo corretto.

La tecnologia per crescere meglio.

Gli allevamenti convenzionali Fileni sono dislocati principalmente tra Centro Italia, Marche, Veneto, Emilia-Romagna e Puglia.

I polli vengono allevati a terra, in strutture modernissime, dotate di sistemi di abbattimento di odori e polveri, così che non arrechino fastidio alla popolazione vicina. Molti dei nostri allevamenti di proprietà, inoltre, sono provvisti di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.

Di pappa buona. 

Nutrire bene gli animali della nostra filiera convenzionale è la cosa più importante che possiamo fare per la loro salute e la tua.

Ci assicuriamo che seguano una dieta corretta e bilanciata, fatta di cereali, legumi, minerali e altri nutrienti. Per farlo, collaboriamo con veterinari che ne stabiliscono la varietà e le proporzioni e li produciamo direttamente nei nostri mangimifici, per essere certi che abbiano solo il meglio.

Questione d’istinto.

Senza il settore dei riproduttori la nostra filiera convenzionale non potrebbe esistere. Qui gli animali possono riprodursi seguendo il loro istinto naturale. Perciò dedichiamo la massima attenzione a questi ambienti, mantenendo livelli di temperatura, umidità e igiene sempre costanti. 

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