Home » BLOG » Uova a colazione: dall’English breakfast alle uova alla Benedict

Uova a colazione: dall’English breakfast alle uova alla Benedict

Quando immaginiamo una colazione, qui in Italia pensiamo subito a cornetto e cappuccino, latte e cereali, caffè e brioche: la classica colazione dolce italiana.

Basta però fare un piccolo viaggio, soggiornare all’estero o anche fermarsi in un hotel di una località turistica per trovarsi davanti buffet ricchi di proposte salate, anche al mattino.
Di queste colazioni, le protagoniste sono spesso le uova, servite strapazzate, al tegamino, sode o in camicia, insieme a pane tostato, bacon, salsicce, verdure e salse.

In molti Paesi, infatti, le uova sono uno degli elementi attorno a cui viene costruita l’intera colazione.
Nelle full breakfast di Gran Bretagna e Irlanda arrivano con bacon, salsicce e pani tradizionali. Negli Stati Uniti danno vita alle uova alla Benedict, servite su muffin inglese con prosciutto o bacon e completate dalla salsa olandese; in Turchia e nel Nord Africa vengono invece cotte con pomodoro, verdure e spezie in piatti come il menemen e la shakshuka.

Perché le uova sono diventate protagoniste della colazione

Non c’è un momento preciso in cui le uova sono diventate un alimento da colazione, né una sola tradizione a cui ricondurre questa abitudine. Per molto tempo il primo pasto della giornata è dipeso soprattutto dal tipo di lavoro svolto, dagli ingredienti disponibili e dalle consuetudini locali.

Nel mondo britannico, però, la colazione ha cominciato a prendere una forma più definita e le uova sono diventate sempre più comuni sulla tavola del mattino. Il motivo è anche e soprattutto pratico: erano facili da reperire, veloci da preparare e adatte a cotture molto diverse. Si potevano servire sode, strapazzate, al tegamino o in camicia e accompagnare con pane, carni, verdure e salse.
Già nell’Inghilterra del Seicento compaiono testimonianze di uova consumate al mattino. Nei secoli successivi, la loro presenza si consolida nelle colazioni britanniche e, più tardi, in quelle americane.

Negli Stati Uniti, seppur già presenti a colazione, bacon and eggs hanno avuto un boom di popolarità negli anni Venti, grazie a una celebre trovata del pubblicitario Edward Bernays. Per promuovere il bacon a marchio Beech-Nut, Bernays chiese ad alcuni medici di esprimersi sugli eventuali benefici di una colazione più abbondante. Molti si dissero favorevoli e il pubblicitario trasformò quei pareri in una campagna di grande successo: non inventò l’abitudine di mangiare bacon e uova al mattino, ma contribuì a renderla uno dei simboli della colazione americana.

Dalle full breakfast al brunch: viaggio tra le uova a colazione nel mondo

Dalle colazioni più sostanziose di Gran Bretagna e Irlanda ai brunch americani, le uova cambiano cottura e accompagnamenti seguendo le abitudini dei diversi Paesi, tanto che alcune preparazioni sono diventate vere espressioni delle tradizioni locali.

Gran Bretagna e Irlanda: nella patria delle colazioni salate

Tra Gran Bretagna e Irlanda la colazione salata non è una semplice alternativa a quella dolce, ma una consuetudine ben radicata. Le uova ne sono grandi protagoniste: servite al tegamino, strapazzate o in camicia e accompagnate da bacon, salsicce, pane, pomodori e funghi.
Quella che a prima vista potrebbe sembrare un’unica grande colazione britannica, però, cambia parecchio spostandosi da un territorio all’altro.

La versione più conosciuta è probabilmente la full English breakfast.
Le uova, di solito al tegamino o strapazzate, vengono servite insieme a bacon, salsicce, baked beans, pomodori, funghi e pane tostato o fritto. In molte versioni compare anche il black pudding, un insaccato preparato con sangue di maiale, grasso, cereali e spezie. Non esiste una composizione del tutto fissa: alcuni locali aggiungono gli hash browns, preparati con patate grattugiate e rosolate, mentre altri eliminano fagioli o funghi, ma l’idea resta quella di riunire nello stesso piatto diverse preparazioni calde.

La full Irish breakfast riprende la base di uova, bacon e salsicce, ma introduce alcuni ingredienti particolarmente legati alla tradizione locale. Accanto al black pudding si trova spesso il white pudding, preparato senza sangue, mentre il pane tostato può lasciare spazio al soda bread o al potato bread. Pomodori, funghi e fagioli possono completare il piatto, ma sono soprattutto i pudding e i pani tradizionali a distinguerlo dalla colazione inglese.

Nell’Irlanda del Nord si parla invece di Ulster fry. Qui, oltre a uova, bacon e salsicce, hanno un ruolo centrale i soda farls, spicchi di pane al bicarbonato cotti sulla piastra, e il potato bread. Entrambi vengono poi passati in padella insieme agli altri ingredienti. Possono comparire anche black pudding, pomodori e funghi, ma sono soprattutto questi pani a rendere l’Ulster fry immediatamente riconoscibile.

La full Scottish breakfast aggiunge altri elementi ancora. Le uova vengono accompagnate da bacon, funghi, pomodori, fagioli e black pudding, ma soprattutto dai tattie scones, focaccine sottili a base di patate, dalla Lorne sausage, una salsiccia di carne macinata dalla caratteristica forma quadrata e l’haggis, preparazione a base di frattaglie, avena, cipolla e spezie.

Negli Stati Uniti, tra diner, bacon and eggs e uova alla Benedict

Negli Stati Uniti dolce e salato convivono spesso nello stesso piatto. Nei diner le uova vengono servite strapazzate e cremose oppure al tegamino, accanto a bacon, salsicce, toast e hash browns, le tipiche patate grattugiate e rosolate. A completare la colazione possono esserci anche pancake e sciroppo d’acero, mentre bacon and eggs resta uno degli abbinamenti più scelti.

Tra i grandi classici del brunch ci sono invece le uova alla Benedict, preparate su un muffin inglese tostato, poi completato con prosciutto o bacon e un uovo in camicia, con il tuorlo ancora morbido. A ricoprire tutto è la salsa olandese, densa e cremosa, che lega insieme i diversi strati del piatto.
Sulle loro origini delle ‘eggs Benedict’ circolano ancora due versioni, entrambe ambientate nella New York di fine Ottocento.

Secondo la prima, sarebbero nate al ristorante Delmonico’s grazie allo chef Charles Ranhofer, autore di una ricetta chiamata Eggs à la Benedick. L’altra le lega a Lemuel Benedict, agente di borsa che avrebbe ordinato al Waldorf Hotel pane tostato, bacon, uova in camicia e salsa olandese per riprendersi da una serata particolarmente movimentata. Il maître d’hôtel Oscar Tschirky avrebbe poi modificato il piatto, sostituendo il pane con il muffin inglese e il bacon con il prosciutto.

Anche la parola brunch cominciò a circolare in quegli anni. Nel 1895 lo scrittore britannico Guy Beringer la usò per indicare un pasto domenicale più tardo e conviviale, a metà strada tra breakfast e lunch. Con il tempo, le uova alla Benedict ne sono diventate uno dei piatti simbolo e dalla ricetta classica sono nate varianti come le eggs Florentine, nelle quali gli spinaci sostituiscono il prosciutto.

Dalla croque madame alla shakshuka: le uova a colazione tra Francia, Turchia e Nord Africa

Fuori dalle tradizioni britanniche e americane, le uova assumono forme molto diverse.

In Francia, nei menu di alcuni bistrot, un uovo al tegamino servito sopra un sandwich caldo con prosciutto e formaggio dà vita alla croque madame, versione arricchita del celebre croque monsieur.

In Turchia, uno dei piatti più rappresentativi del mattino è il menemen, preparato cuocendo le uova insieme a pomodori e peperoni verdi. Ha una consistenza morbida e viene servito ancora caldo, insieme a pane, formaggi, olive, verdure, miele e altre piccole portate da condividere. Sempre dalla cucina turca arriva il çılbır: uova in camicia servite su una base di yogurt, spesso insaporito con aglio, e completate con burro caldo e spezie. Il risultato è un piatto salato e cremoso, con sapori decisi, molto diverso dalle colazioni dolci o più semplici a cui siamo abituati.

Nel Nord Africa troviamo invece la shakshuka, oggi diffusa e reinterpretata anche in molte cucine del Medio Oriente. Servita spesso a colazione, si prepara cuocendo le uova direttamente in una salsa di pomodoro con peperoni, cipolla, aglio e spezie. Arriva in tavola nella stessa padella, accompagnata dal pane da intingere nella salsa.

E in Italia? Dalla colazione dolce alla curiosità per il salato

In Italia la colazione resta legata soprattutto a biscotti, cornetti, torte, fette biscottate e prodotti da forno, mentre le uova vengono associate più facilmente al pranzo o alla cena. In realtà, non sono mai state del tutto estranee al primo pasto della giornata: per generazioni, in molte famiglie, l’uovo sbattuto con lo zucchero è stato preparato a colazione o a merenda, soprattutto per i bambini, e talvolta aggiunto al caffellatte.

Negli ultimi anni, però, questo confine è diventato meno rigido: i viaggi, i buffet degli hotel, la diffusione di locali con menu internazionali e le nuove tendenze nutrizionali hanno portato anche sulle nostre tavole preparazioni come uova strapazzate, toast con avocado, bagel con salmone e uova in camicia.
La colazione salata non ha sostituito quella italiana tradizionale, ma le si è affiancata. Accanto a cappuccino e cornetto oggi trovano spazio anche toast, omelette, scrambled eggs e piatti ispirati alle abitudini di altri Paesi, soprattutto nel fine settimana o quando si ha più tempo da dedicare al primo pasto della giornata.

Cosa abbinare alle uova a colazione

Pane, verdure, formaggi, salumi e salse permettono di creare abbinamenti molto diversi. La scelta dipende soprattutto dalla cottura delle uova e dal tipo di colazione che si vuole preparare: semplice e veloce oppure più ricca, quasi da brunch.

The uova strapazzate, morbide e cremose, funzionano bene sul pane tostato e possono essere accompagnate da funghi, pomodori, spinaci, formaggi o salmone affumicato. Possono anche diventare il ripieno di un bagel o di un toast, insieme a prosciutto, bacon o verdure grigliate.

The uova al tegamino o in camicia possono essere servite su muffin inglesi, focacce e fette di pane tostato, insieme ad avocado, bacon, prosciutto o pomodori. Il tuorlo morbido diventa parte del condimento e lega il pane agli altri ingredienti.

Un uovo sodo può essere tagliato a fette e aggiunto a toast, panini e insalate, mentre quello alla coque si accompagna bene a crostini o strisce di pane tostato da intingere nel tuorlo.

Omelette e frittate, infine, permettono di aggiungere direttamente alla preparazione formaggi, erbe aromatiche, verdure, funghi o prosciutto.

Dolce e salato possono convivere nello stesso pasto, soprattutto quando la colazione si allunga e si avvicina al brunch. Le combinazioni possibili sono molte:

  • uova al tegamino, bacon e pancake, completati da un po’ di sciroppo d’acero;
  • uova strapazzate, salmone affumicato e bagel, con yogurt greco o avocado;
  • French toast con uova e bacon, per alternare sapori dolci e salati nello stesso piatto;
  • omelette con verdure o formaggi, accompagnata da pane tostato, frutta fresca, miele o confetture.

Che sia per seguire una tendenza, per riscoprire un’abitudine di famiglia o per ritrovare i sapori di un viaggio, una colazione salata con le uova può dare uno sprint alla giornata e portare in tavola un pizzico di novità.

Notizie simili

Comparative information:

La media dei grassi è calcolata sulla somma dei prodotti che rappresentano il 52% delle vendite a valore del mercato dei cordon bleu. Il valore di riferimento della media del mercato è stato ottenuto considerando tutti i prodotti appartenenti al mercato dei cordon bleu panati, che costituiscono il 52% dello stesso e comprendono i seguenti marchi:
  • AlA [cordon bleu classico (3), cordon bleu speck & formaggio (1)]
  • AMADORI [cordon bleu classico (2), cordon bleu prosciutto di Praga e mozzarella (1), Jambleu
  • FILENI [cordon chef (1)]
  • MARTINI [cordon bleu classico (6)]
  • DEL CAMPO [cordon bleu classico (2)]
 

Origine dei dati:

Commissione Europea. (2012). Regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione del 16 maggio 2012 relativo alla compilazione di un elenco di indicazioni sulla salute consentite sui prodotti alimentari, diverse da quelle facenti riferimento alla riduzione dei rischi di malattia e allo sviluppo e alla salute dei bambini. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, L 136. Recuperato da https://eur-lex.europa.eu

CREA. Tabelle di composizione degli alimenti, Aggiornamento 2019- Website a cura di L. Marletta e E. Camilli (AlimentiNUTrizione – Tabelle Composizione Alimenti)

CREACentro di ricerca Alimenti e Nutrizione. (2018). Linee guida per una sana alimentazione (Revisione 2018).

Comparative information:

The average fat content is calculated based on the sum of products representing 70% of the market value sales of breaded snack products (Source: Nielsen, AT October 2024; Scope: Hypermarkets + Supermarkets + Self-service stores). The reference value for the market average was obtained by considering all products belonging to the breaded snacks market, which account for 70% of the total and include the following brands:

  • AIA [chicken bites (2), nuggets (2), spinach patties “Spinacine Party”];
  • AMADORI [classic Birbe (2), Birbe Pops (2), Birbe Rings, Birbe Spinach, Birbe Speck & Emmental];
  • FILENI [nuggets, croquettes (2), Pepitos];
  • MARTINI [sticks (2), bites (2), croquettes, cheese croquettes (3), “Aquiloni”, “Ricci”];
  • DEL CAMPO [“Cricche”, bites].
 

Comparative information:

The average fat content is calculated based on the sum of products representing 70% of the market value sales of spinach cutlets (Source: Nielsen, AT October 2024; Scope: Hypermarkets + Supermarkets + Self-service stores). The reference value for the market average was obtained by considering all products belonging to the spinach cutlets market, which account for 70% of the total and include the following brands:

  • AIA [original Spinacine (2), extra-crispy Spinacine, Spinacine mozzarella];
  • AMADORI [Ortaiola (3)];
  • FILENI [spinach cutlets];
  • MARTINI [spinach cutlets (2)];
  • DEL CAMPO [Spinacette (2)].
 

Comparative information:

50% less fat compared to the average of the classic breaded cutlets market. The average fat content is calculated based on the sum of products representing 70% of the market value sales of classic breaded cutlets (Source: Nielsen, AT October 2024; Scope: Hypermarkets + Supermarkets + Self-service stores). The reference value for the market average was obtained by considering all products belonging to the classic breaded cutlets market, which account for 70% of the total and include the following brands: 

  • AIA [Viennese, Milanese, extra-thin (2), Bigger, classic cutlets (2), fillets];
  • AMADORI [thin cutlet, Gran Burger, classic cutlets (3), crispy cutlet];
  • FILENI [classic cutlets, Cotosnella, Suprema, breaded fillets];
  • MARTINI [classic cutlets (3)];
  • DEL CAMPO [classic cutlets].

We pay attention to detail.

In Cingoli and Castelplanio, in the Marche region, are located the Fileni plants - IFS, UNI EN ISO 9001:2015 and UNI EN ISO 14001:2015 certified - where product processing takes place. Every day, in compliance with legal standards, structures and machinery are inspected and sanitised to ensure they are always efficient. In addition, the processing of products from the organic supply chain takes place on days and at times strictly established to avoid any kind of contamination.

We are committed to ensuring the very best for you.

You can trust the quality of our organic products because we thoroughly check them before they leave the farm. We monitor and test every step of the organic supply chain. We even check the soil on which we grow our feed for traces of pesticides and other impermissible substances. We do this to ensure the best quality and because it is what we believe in.

Growing in the green.

Fileni's organic farms are surrounded by greenery. To prevent them from abruptly breaking up the natural landscape around them, we have surrounded the sheds with plants and trees, among which the animals are free to roam, choosing when to live outdoors and when to shelter from the sun or the weather inside the structures.

These are equipped with the latest technology, so that they can reduce dust and odours without affecting the everyday life of the neighbouring population. In many cases, they are also able to produce electricity in a clean and efficient manner thanks to the use of photovoltaic panels.

From field to feeder.

Wheat, maize, soya, field beans and protein peas are the raw materials that make up the organic feed produced in our feed mill in Jesi, in the province of Ancona. A mix of legumes and cereals, organically grown, form the basis of a healthy, balanced diet for all chickens and turkeys in our organic supply chain.

But our commitment to agriculture goes further, in the belief that every virtuous action pays off. This is why we are participating on an experimental basis - as co-founders - in the ARCA project (Agricoltura per la Rigenerazione Controllata dell'Ambiente - Agriculture for the Controlled Regeneration of the Environment), conceived by Bruno Garbini with Giovanni Fileni and Enrico Loccioni, which is concerned with implementing regenerative farming techniques to preserve cultivated land, maintaining its fertility and protecting it from hydrogeological instability.

The first step into the Fileni world.

For the embryo to develop properly, we make sure to cuddle the newly laid eggs. We keep them warm, in the hatchery, for 21 days, three of which in the hatching chamber, constantly monitoring temperature and humidity.

Nature takes care of it.

“Well begun is half done,” as the saying goes. The first step, common to all supply chains, is of fundamental importance. We let nature guide the animals’ instincts. We do not force anything; we simply ensure they are provided with the ideal environment for reproduction, maintaining constant levels of temperature, humidity, and hygiene.

Filtra

Temi principali

Liberi di pascolare.

I nostri bovini e suini nascono e vengono allevati biologicamente in Italia. Crescono liberi, seguendo il loro bioritmo naturale e un’alimentazione biologica con mangimi selezionati e formulati per offrire loro una dieta bilanciata, libera da OGM e sostanze chimiche non ammesse.

Rigeneriamo la terra.

Ogni azione virtuosa ritorna. È il principio alla base della nostra visione circolare dell’intera filiera.

È per questo che partecipiamo al progetto ARCA (Agricoltura per la Rigenerazione Controllata dell’Ambiente), ideato da Bruno Garbini con Giovanni Fileni ed Enrico Loccioni, che si preoccupa di mettere in atto tecniche di agricoltura rigenerativa che consentono di preservare il terreno coltivato, mantenendone la fertilità e proteggendolo dal dissesto idrogeologico.
Operiamo ogni giorno per costruire filiere di eccellenza, diffondere buone pratiche sulla concimazione organica, la conservazione della biodiversità e per garantire al consumatore un prodotto sano e sostenibile.

Processing facilities.

The facilities dedicated to processing poultry products, located in Cingoli and Castelplanio (in the Marche region) and certified IFS, UNI EN ISO 9001:2015 and UNI EN ISO 14001:2015, are inspected daily according to a control plan to ensure compliance with legal standards.

Equipment and machinery undergo frequent cleaning and sanitization processes to guarantee maximum efficiency at all times.

Trust in our commitment.

No product from our conventional poultry supply chain leaves the company unless we are absolutely certain of its quality!

This assurance comes from the laboratory tests we regularly carry out at every stage of the supply chain: from the soil, to the finished feed, all the way to the nutritional value our products provide in your diet.

The level of quality we demand requires extreme precision, fostering the creation of high standards and driving the entire sector to continuously improve—for shared well-being.

Out of the shell.

Once laid, the eggs are kept in the hatchery for 21 days, including 3 days in the hatching chamber. In this phase as well, the balance between hygiene, temperature, and humidity is essential to ensure proper embryo development.

Technology for better growth.

Fileni’s conventional farms are mainly located in Central Italy, in the regions of Marche, Veneto, Emilia-Romagna, and Puglia.

Chickens are reared on the ground in state-of-the-art facilities equipped with systems to reduce odors and dust, ensuring no disturbance to nearby communities. Many of our company-owned farms are also equipped with photovoltaic panels for electricity generation.

Good, wholesome feed.

Feeding the animals in our conventional supply chain properly is the most important thing we can do for their health—and yours.

We ensure they follow a correct and balanced diet made up of cereals, legumes, minerals, and other nutrients. To achieve this, we work with veterinarians who define the variety and proportions, and we produce the feed directly in our own feed mills to ensure they receive only the very best.

A matter of instinct.

Without the breeding sector, our conventional supply chain could not exist. Here, animals are able to reproduce following their natural instinct. For this reason, we devote the utmost attention to these environments, maintaining constant levels of temperature, humidity, and hygiene at all times.

Subscribe to our newsletter

Stay up to date with the latest news from Fileni.