19 November 2004

Utensili di qualita’ per cucinare piatti di carne

Per preparare e cuocere al meglio i nostri piatti

Fileni
Utensili di qualita’ per cucinare piatti di carne

Per la buona riuscita di un’appetitosa cena con gli amici o in famiglia, soprattutto ora che ci avviciniamo alle festività natalizie, è indispensabile servirsi di alcuni utensili di alta qualità, che ci aiutino in tutte le fasi che caratterizzano la preparazione dei piatti. Per saperne di più, ecco alcuni strumenti che non dovrebbero assolutamente mancare nella nostra cucina, e che semplificano preparazione, cottura e taglio delle vivande, garantendo così un risultato perfetto.

Per cucinare le carni bianche le modalità sono davvero tante. Nell’elaborazione di alcune ricette può essere necessario l’uso del batticarne per appiattire fette di carne cruda: ad esempio è molto efficace per preparare cotolette di pollo o il rotolo di tacchino. Oggi questo strumento lo troviamo prodotto in materiali e forme diverse, quindi abbiamo la possibilità di scegliere quello che si adatta meglio alle nostre necessità. Nella forma classica “a pugno” e in quella più originale “a paletta”, totalmente in acciaio inossidabile forgiato oppure col manico in legno. Utensili simili a questo per la loro funzione sono le mazzette batticarne, anch’esse prodotte in acciaio oppure in legno e alluminio, con il vantaggio di essere molto pratiche e maneggevoli. Infine non dimentichiamoci di tenere sempre in cucina il trinciapollo, ideale per tagliare pollame e cacciagione prima di servirli in tavola. E’ un tipo di forbice robusta, fornita di manici antiscivolo, di molla a pressione e di un fermo di sicurezza che blocca i manici. Nella versione più elegante lo troviamo col manico di bue o di legno di ulivo.

Nel menù di Natale non potrà mancare sicuramente un ottimo arrosto. Per l’eccellente riuscita di questo piatto è fondamentale valutare, in fase di cottura, la temperatura della carne. Per questa operazione possiamo usare il comodissimo e apposito termometro, che si infila direttamente nella carne, senza toccare l’osso. Ricordiamo infatti di non saggiare il grado di cottura tagliando la carne con un coltello o punzecchiandola con una forchetta, per non provocare la fuoriuscita del succo e, quindi, l’indurimento della carne. Per la carne in padella o alla griglia è ugualmente importante evitare di pungerla: in questo caso possiamo adoperare l’apposita pinza in acciaio, comodissima per girare la carne e assicurarne così una rosolatura uniforme. Ogni tanto per insaporire il pezzo di carne dobbiamo spennellarlo con il condimento di cottura. In questo caso ci vengono in aiuto il pennello e la spatola, per non perdere neanche una goccia di sughi e salse. Solo verso la fine, per controllare il grado di cottura, potrete pungerlo con un ago che si può trovare nei negozi di articoli casalinghi.

Quando giunge il momento di servire in tavola un arrosto, per valorizzarne le caratteristiche è essenziale sapere come tagliarlo. Su un tagliere, possibilmente con la scanalatura per raccogliere il sugo, si appoggia il pezzo di carne che va tenuto fermo con un forchettone. Il taglio, eseguito con un coltello affilatissimo, deve avvenire sempre in senso perpendicolare alle fibre. Possiamo utilizzare i set di trincianti da arrosto composti da coltello e forchettone, realizzati in acciaio inossidabile. Adatti per occasioni particolari e per tagliare le fette di carne direttamente in tavola, sono quelli nella versione più raffinata con i manici in corno di cervo. Infine un segreto per affettare: togliete l’arrosto dal forno 20/40 minuti prima di affettarlo. In questo modo il succo della carne verrà assorbito e la carne sarà molto più gustosa.

 

 


 

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