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3 December 2008

Un brindisi speciale

Tutto quello che avresti sempre voluto sapere sugli spumanti

Fileni
Un brindisi speciale

Il periodo dell'anno in cui vengono acquistate e bevute più bottiglie di spumante è quello compreso tra Natale e Capodanno. Ne approfittiamo per raccontarti alcune curiosità su questa bevanda e spiegarti come servirla e conservarla.

Breve storia dello spumante
E' considerato 'spumante' quel vino che, per la presenza di anidride carbonica derivante dalla fermentazione, produce una spuma all'apertura della bottiglia. A differenza delle credenze popolari, la sua storia non comincia nella regione francese di Champagne, ma a Londra, quando (attorno al 1640) gli inglesi iniziarono a chiudere le bottiglie di vino che importavano con tappi di sughero (a differenza dei francesi che ancora utilizzavano panni imbevuti d'olio). A causa dei sollecitamenti del viaggio l'anidride carbonica, che non poteva fuoriuscire dai tappi di sughero, rimaneva sciolta nel vino e una volta che la bottiglia veniva stappata, si formava la schiuma. L'abate Dom Pérignon, capendo l'importanza di questo fenomeno, ebbe l'intuizione di provare a riprodurlo manualmente.

Abbinare il cibo
A seconda del vitigno, del colore e del dosaggio di zucchero, esistono tante varietà di spumante e questo li rende perfettamente abbinabili ad un intero pasto (e non solo per momenti di festa). Le qualità organolettiche specifiche di ogni tipologia possono essere accostate a piatti diversi, secondo principi di similitudine o contrasto:

L'effervescenza e l'acidità (date dalla quantità presente di anidride carbonica) accompagnano i dolci o i condimenti grassi, questo perché il 'frizzante' contiene le sensazioni gustative troppo grasse o dolci;

– Un alto grado di alcool servirà invece ad equilibrare le sensazioni di succulenza, reazione fisiologica della salivazione indotta da cibi altamente proteici, come la carne;

– La morbidezza, equilibrio di sapore, sarà utile invece nell'abbinamento a piatti saporiti, aciduli o amarognoli;

– Infine, spumanti molto dolci faranno compagnia a dolci e dessert, in particolare quelli preparati con creme e semifreddi.

Aprire e servire
Per gustare al meglio lo spumante è importante che tu abbia a mente determinate regole di conservazione e servizio:

Conserva le bottiglie in un luogo buio, fresco e senza sbalzi di temperatura, in posizione orizzontale;

Servirlo freddo (ma non ghiacciato) ti consentirà di mantenere intatte le sue caratteristiche (soprattutto l'effervescenza); una volta aperto riponilo dentro un secchiello con ghiaccio tritato ed acqua;

– La bottiglia va aperta ruotandola con la mano sinistra mentre con la destra si tiene fermo il tappo che a poco a poco uscirà senza fare rumore.
A parte qualche eccezione sarebbe meglio evitare il classico botto in quanto l'alta pressione interna alla bottiglia, potrebbe provocare l'aspirazione nel collo della bottiglia di una parte di sostanze esterne;

– Scegli il bicchiere giusto, ovvero il flute, calice dalla forma sottile e allungata che, evitando di disperdere le bollicine, prolunga la sensazione di freschezza e l'effervescenza della bevanda ed evita (grazie al gambo sottile) di trasmettere il calore della mano al liquido.


 

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