21 June 2010

Porta il sole in cucina

Alla scoperta dello zafferano

Fileni
Porta il sole in cucina

Ha il colore del sole ed è conosciuto dall’antichità per le sue importanti qualità: è lo zafferano. Questa spezia, proveniente da una pianta originale del Medio Oriente, è usatissima per insaporire tantissimi piatti e può essere, come basilico e origano, facilmente coltivata anche in casa. Scopriamo insieme come.

Qualche curiosità sull’oro rosso
Lo zafferano (Crocus sativus) è una pianta della famiglia delle Iridaceae. Coltivata in Asia minore e in molti stati del bacino del Mediterraneo, in Italia è facile trovarla nelle Marche, in Abruzzo, in Sardegna, in Umbria e in Toscana. Ha un costo decisamente elevato, perché ci vogliono 150.000 fiori essiccati per farne un chilo, ma anche un sapore unico: per queste caratteristiche è soprannominato dai migliori chef ‘oro rosso‘. Per profumare e insaporire un piatto la dose minima necessaria è una bustina da 1 grammo.

Utilizzi e pregi
Lo zafferano, attualmente, viene utilizzato in cucina come spezia. Tra gli utilizzi più tipici: il risotto alla milanese, conosciuto come “risotto giallo” proprio per la colorazione che questo ingrediente dà al piatto. Perfetto anche nell’abbinamento con carni bianche come pollo e tacchino o in piatti più esotici come la Paella. Allo zafferano vengono attribuite proprietà antispastiche, antidolorifiche e sedative, oltre che speciali qualità legate al metabolismo, come puoi leggere nel nostro articolo dedicato alle spezie benefiche.

Come coltivarlo e preparalo a casa
Lo zafferano è facilmente coltivabile anche in casa, se disponete di un giardino e un po’ di pazienza. L’esposizione ideale è sud o sud-est. I bulbi vanno piantati proprio in questo periodo (tra luglio e agosto) in buche di circa 30 cm di profondità. La circonferenza minima di un bulbo deve essere 8 centimetri: solo di queste dimensioni produrranno bei fiori. Il primo anno la raccolta può essere ridotta (un fiore per bulbo), ma aumenta regolarmente negli anni successivi. Gli stimmi raccolti devono essere sfiorati e disseccati al calore della brace accesa, dentro uno straccio di seta. Lo zafferano pronto si conserva in vetro e al buio.


 

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