20 April 2017

Un viaggio tra le eccellenze: la pasta marchigiana

Passatelli, vincisgrassi e maccheroncini: la tradizione gastronomica marchigiana passa anche attraverso i primi. Ecco quali sono le forme della pasta marchigiana.

Fileni
Un viaggio tra le eccellenze: la pasta marchigiana

La vita è una combinazione di pasta e magia” diceva il grande maestro Federico Fellini.
Le Marche, oltre alla magia di paesaggi incontaminati e scenari suggestivi, sanno regalare anche una ricca e variegata offerta di pasta di qualità.
La nostra regione, infatti, ha sempre avuto una connotazione in prevalenza cerealicola con la produzione di frumento di alta qualità. Per questo esiste una tradizione forte è radicata per la produzione di pasta, soprattutto all’uovo.
Partiamo insieme in un viaggio alla scoperta di una nuova eccellenza made in marche: la pasta.

Dai cappelletti alle tagliatelle

Il nostro tour tra sapori e profumi della pasta marchigiana inizia a Pesaro e nel Montefeltro dove, ad accoglierci, troviamo un bel piatto fumante di cappelletti.
Pietanza privilegiata dei giorni di festa, immancabile nella tavola marchigiana nel giorno di Pasqua, sono simili a quelli romagnoli ma riempiti, prevalentemente, con carne bovina, suina, cappone e tacchi.
Numerose anche le varianti di pasta all’uovo lunga, di tutte le misure e gli spessori, per adattarsi e sposarsi alla perfezione con diversi condimenti, dal pesce fresco a sua maestà tartufo.
Dalle tagliatelle ai tagliolini, dalle pappardelle ai maltagliati, la pasta marchigiana saprà sorprenderti per il suo gusto genuino ma nello stesso tempo raffinato e ricercato.

Dai passatelli alle millefoglie

Un altro piatto tipico della tradizione marchigiana sono i passatelli, da gustare sia in brodo che asciutti. Eccezionale la variante con i funghi porcini e con gli asparagi selvatici, che abbondano in diverse zone delle Marche.
Per il pranzo della domenica, invece, un’icona intramontabile sono le lasagne, conosciute come “vincisgrassi” o “millefoglie”. Sono dei grandi quadrati di pasta all’uovo, cotti al forno, sia con il sugo rosso che bianco, in entrambi i casi con abbondante besciamella.

I maccheroni di Campofilone

Nel nostro viaggio alla scoperta della pasta marchigiana, un capitolo a parte meritano i maccheroncini di Campofilone, riconosciuti come prodotto tipico-tradizionale dalla Regione Marche dal 1998.
Noti fin dal ‘400 come “maccheroncini fini fini” possono essere prodotti soltanto nel comune di Campofilone, rispettando un rigido disciplinare di produzione secondo la ricetta tradizionale.
Tra le caratteristiche che li rendono unici, la loro elevata porosità dovuta al fatto che sono preparati con molte uova, dieci per un kg di semola di grano duro.
Per questo sono ottimi sia in brodo che asciutti.


 

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