16 June 2008

Il functional food

Scopri quante sostanze utili puoi trovare nei cibi

Fileni
Il functional food

Patate antiossidanti, spinaci antidolorifici e carni bianche stimolanti: sono solo alcuni esempi di ‘functional foods‘, ovvero tutti quei cibi che hanno una funzionalità aggiunta. Non sono farmaci e non hanno proprietà terapeutiche, ma sono arricchiti di sostanze capaci di produrre effetti benefici sul tuo organismo. Cosa aspetti a provarli?

Cibi funzionali al benessere
La caratteristica comune degli alimenti funzionali è la capacità di migliorare le tue funzioni biologiche e tali effetti si esplicano se li consumi regolarmente. Se soffri di disturbi gastrointestinali prova a mangiare regolarmente yogurt, latte o formaggi: la presenza di sostanze probiotiche consente di rinforzare o regolarizzare le funzioni dell’intestino. Nelle carni rosse è presente invece in grande quantità la carnitina, che può svolgere un ruolo essenziale nel metabolismo dei grassi e quindi nella loro trasformazione in energia: infatti è l’alimento più usato quando si fa attività sportiva o si è in periodi di debolezza. Il fitosterone della margarina e dei latticini è invece in grado di abbassare il colesterolo mentre il selenio contenuto nelle patate, oltre ad essere un antiossidante, consente di normalizzare le funzioni del sistema immunitario e della tiroide. Anche il proantocianidine presente nell’uva, nelle mele e anche nel vino rosso ha una forte attività antiossidante, è cioè in grado di aiutarti a combattere i famigerati “radicali liberi‘. Molti studi ne ipotizzano anche un utilizzo per la crescita dei capelli e come calmante per la tosse.

Cibi che condizionano l’umore
Altri alimenti contengono invece principi nutritivi che possono procurare effetti benefici sul sistema nervoso. Ad esempio, le vitamine B6 contenute in legumi, spinaci, carote, noci, carni e pesce, servono ad esempio per la sintesi della dopamina, un neurotrasmettitore che regola la produzione di endorfina, ormone del senso del dolore e del piacere. Nel cioccolato, nelle banane e nelle carni bianche puoi trovare una quantità abbondante di triptofano, che innalza il livello della serotonina, sostanza dall’azione antidepressiva. Effetto antidolorifico e antinfiammatorio lo hanno invece gli Omega 3 (contenuti in alimenti come salmone, sgombro e acciughe) e gli Omega 6 (della frutta secca e degli oli vegetali). Assumerli entrambi permette di sopportare meglio il dolore, perché aumenta l’efficienza con la quale i segnali si trasmettono dall’esterno all’interno delle cellule. I pigmenti colorati delle ciliegie e dell’olio hanno invece effetti antinfiammatori simili a quelli di un medicinale come l’ibuprofene. Infine, alcuni alimenti ricchi di vitamina B3 come il pollo e il tacchino, si comportano da vasodilatatori e in questo modo combattono molte forme di emicrania.


 

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