5 March 2006

Brunch: non solo colazione, non solo pranzo

L’alimentazione dei tempi moderni

Fileni
Brunch: non solo colazione, non solo pranzo

E’ l’ultima moda alimentare, giunta direttamente dall’America: si tratta del brunch, un pasto che non è né breakfast né lunch, ovvero né pura colazione, né semplice pranzo, ma una via intermedia tra i due. Si lega indissolubilmente ad uno stile di vita moderno e senza orari ed è pensato per tutti coloro che, magari solo il sabato e la domenica, si concedono un meritato riposo fino alle tarde ore del mattino o al primo pomeriggio. Pur avendo fame, appena svegli non sempre si è in grado di consumare un pranzo tradizionale e allora ci si orienta verso il brunch.

Originatasi come detto in America, questa usanza ha già fatto il giro del mondo. Essenzialmente si tratta di un pasto basato sulla commistione di alimenti dolci e salati: un accostamento sicuramente non raccomandabile per l’alimentazione quotidiana, ma che per uno o due giorni a settimana non fa certo male. Per le bevande la scelta è ampia: si può spaziare dal caffè, al , all’orzo, alle spremute, ai succhi di frutta, fino al latte. Per le vivande le opzioni sono ancora maggiori. Negli USA hamburger, cheesecake, uova con pancetta e muffin vanno per la maggiore, mentre la cucina etnica predilige il couscous. Tipico piatto unico, di derivazione nord-africana che unisce legumi, carne (generalmente bocconcini di pollo o di tacchino) e verdure. In Spagna il brunch può comprendere persino la sangria, una ricca miscela di vino e frutta, mentre i francesi hanno una predilezione per le baguettes cosparse di marmellata di mirtilli o per i più classici formaggi della Francia.

In Italia al brunch è stato introdotto anche il vino, come accompagnamento al salato. In questo campo rientrano la focaccia al formaggio, la frittata con le patate o col prosciutto, la pasta al forno preparata il giorno prima, affettati e formaggi vari e non ultimi i prodotti da mangiare con le mani. Questi costituiscono la tendenza del momento e conservano tutto il fascino dell’evasione. Difatti non occorre essere seduti educatamente a tavola ed utilizzare le posate per degustarli, ma si possono tranquillamente tenere in mano e mangiare standosene in piedi o sdraiati comodamente sul divano. Tecnicamente si tratta dei prodotti “finger food”. Tra essi i deliziosi bastoncini o palline di petto di pollo panati e speziati realizzati da Fileni, oppure le fettine di petto di pollo tagliate a rondelline e ricoperte di pane con le patate. Per i cibi dolci ci si orienta invece verso le ciambelle, i croissant, i biscotti secchi, i plum-cake e le fette biscottate con le confetture, mentre chi non smette mai di pensare alla linea potrà limitarsi a latte scremato, yogurt magro e frutta fresca.


 

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